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	<title>Comments on: Pastone</title>
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	<description>Vita in CE</description>
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		<title>By: nondisolopane</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/06/23/pastone/comment-page-1/#comment-6915</link>
		<dc:creator>nondisolopane</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 09:23:23 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che sia voluto. Secondo gli studiosi di linguistica (e discipline affini) è la lingua che forma il pensiero, e non il contrario. Parlare per slogan, avere un vocabolario di cento parole (invece che di diecimila) ti fa PENSARE in maniera semplificata, ti costringe un po&#039; per volta, senza che tu te ne accorga, a non riconoscere sfumature, a ragionare per etichette e per stereotipi. In altre parole, a essere il perfetto elettore manipolabile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che sia voluto. Secondo gli studiosi di linguistica (e discipline affini) è la lingua che forma il pensiero, e non il contrario. Parlare per slogan, avere un vocabolario di cento parole (invece che di diecimila) ti fa PENSARE in maniera semplificata, ti costringe un po&#8217; per volta, senza che tu te ne accorga, a non riconoscere sfumature, a ragionare per etichette e per stereotipi. In altre parole, a essere il perfetto elettore manipolabile.</p>
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		<title>By: ago'stino</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/06/23/pastone/comment-page-1/#comment-6902</link>
		<dc:creator>ago'stino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 07:56:21 +0000</pubDate>
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		<description>Personalmente sono sconvolto quando il pastone di cui parli penetra in casa attraverso un blob televisivo, una didascalia di un giornale, le lettere pubblicitarie, gli annunci radio. 
Quando nel pastone ci affoghiamo lenti, e inconsapevoli -per esserne poi invasi. 
Quando questo pastone, che è frutto anche di indagini di mercato che individuano in un determinato linguaggio la comunicazione di un certo tipo di utenza, viene alimentato per diventare l&#039;unico cibo dell&#039;intelletto. 
Questo brodo è lo stesso dove stanno naufragando i miei giornali preferiti, che abbassano la comunicazione politica ad un diverbio degno di Maria de Filippi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente sono sconvolto quando il pastone di cui parli penetra in casa attraverso un blob televisivo, una didascalia di un giornale, le lettere pubblicitarie, gli annunci radio.<br />
Quando nel pastone ci affoghiamo lenti, e inconsapevoli -per esserne poi invasi.<br />
Quando questo pastone, che è frutto anche di indagini di mercato che individuano in un determinato linguaggio la comunicazione di un certo tipo di utenza, viene alimentato per diventare l&#8217;unico cibo dell&#8217;intelletto.<br />
Questo brodo è lo stesso dove stanno naufragando i miei giornali preferiti, che abbassano la comunicazione politica ad un diverbio degno di Maria de Filippi.</p>
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