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	<title>Secondo piano</title>
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	<description>Vita in CE</description>
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		<title>Dove?</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 09:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è solo una domanda che mi inquieta di più di: &#8220;Cosa leggi?&#8221; ed è: &#8220;Dove leggi?&#8221;
Leggo ovunque, in realtà. Ormai è una seconda natura, un impulso irrefrenabile. Ma esiste un luogo ideale per leggere?
Vediamo.
In ufficio
Pro: Essere in ufficio, seduta alla scrivania, a leggere.
 Contro: [Voce della coscienza] &#8220;Con tutto quello che c’è da fare, tu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è solo una domanda che mi inquieta di più di: &#8220;Cosa leggi?&#8221; ed è: &#8220;Dove leggi?&#8221;<br />
Leggo ovunque, in realtà. Ormai è una seconda natura, <a href="http://secondopiano.altervista.org/2009/08/31/a-terra/">un impulso irrefrenabile</a>. Ma esiste un luogo ideale per leggere?<br />
Vediamo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>In ufficio</strong></p>
<p><em>Pro</em>: Essere in ufficio, seduta alla scrivania, a <em>leggere</em>.<br />
<em> Contro</em>: [<em>Voce della coscienza</em>] &#8220;Con tutto quello che c’è da fare, tu te ne stai lì a <em>leggere</em>?&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Sui mezzi pubblici</strong></p>
<p><em>Pro</em>: &#8220;Oh, io sfrutto benissimo quell’ora-ora e mezzo, ormai ci sono abituata!&#8221; [<em>Attenzione al tono stridulo, perché è quello che frega.</em>]<br />
Contro: Masse ferrose e umane oscillanti; voyeur della pagina scritta; abbiocco mattutino e serale; regolari, obnubilanti accessi d’ira contro il dio dei mezzi pubblici.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>A casa, alla scrivania</strong></p>
<p><em>Pro</em>: A casa.<br />
<em> Contro</em>: &#8220;Dannazione, sto seduta tutto il santo giorno, non ce la faccio più. Adesso vado sul divano (in poltrona) o a letto e mi metto bella comoda…&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>A casa, sul divano (o in poltrona)</strong></p>
<p><em>Pro</em>: A casa, sul divano (o in poltrona).<br />
<em> Contro</em>: &#8220;Uh, ma oggi è [giorno della settimana] e c’è [film, serie TV, talk show]!&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>A casa, a letto</strong></p>
<p><em>Pro</em>: A casa, a letto.<br />
<em> Contro</em>: Sonno istantaneo, risveglio con sussulto, fogli sparsi ovunque, scoperta che sono le otto del mattino e che non si è letta neanche una riga.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>A casa, in bagno</strong></p>
<p><em>Pro</em>: A casa<br />
<em> Contro</em>: &#8220;Ma guarda se mi devo ridurre a leggere pure in bagno…&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>In giardino, in spiaggia, in riva al lago…</strong></p>
<p><em>Pro</em>: In giardino, in spiaggia, in riva al lago…<br />
<em> Contro</em>: Ovvie limitazioni meteorologiche. E comunque: qualcuno avrebbe un giardino / una spiaggia / un lago da regalarmi per trasferire in blocco la CE?</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Nelle sale d’attesa</strong></p>
<p><em>Pro</em>: Ridacchiare mentre gli altri leggono <em>Panorama</em>. Il numero 14. Del 1995.<br />
<em> Contro</em>: Rendersi conto di essersi portati dietro un libro orribile e dover aspettare tre ore. In alternativa: rendersi conto di essersi portati dietro un libro interessante e aspettare tre minuti.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>In tutti questi e in molti altri posti</strong></p>
<p><em>Pro</em>: Sto leggendo. E&#8217; il mio lavoro e mi piace. Senza contare che ci sono lavori peggiori.<br />
<em> Contro</em>: Uh, un flame su <a href="http://friendfeed.com/catrionapotts">Friendfeed</a>! / Uh, questa la metto sul <a href="http://secondopiano.tumblr.com/">Tumblr</a>! / Uh, 23 email! / Uh, che bell’articolo! / Uh, un nuovo blog! [<em>Ad nauseam</em>]</p>
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		<title>Già che ci siamo (ovvero: piccoli punti fermi)</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/11/23/gia-che-ci-siamo-ovvero-piccoli-punti-fermi/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 08:27:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>

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		<description><![CDATA[Se è un gesto, allora lo si fa di solito con le mani (comprese talvolta le braccia) o più raramente con la testa. Non c&#8217;è bisogno di specificarlo ogni volta. Già che ci siamo: bisogna essere cauti, con i gesti. Non è che di solito la gente si muove come Steve Martin.
Se ci si alza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se è un gesto, allora lo si fa di solito con le mani (comprese talvolta le braccia) o più raramente con la testa. Non c&#8217;è bisogno di specificarlo <em>ogni</em> volta. Già che ci siamo: bisogna essere cauti, con i gesti. Non è che di solito la gente si muove come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=pe2JWIvXyN4">Steve Martin</a>.</p>
<p>Se ci si alza da una sedia, di solito si passa dalla posizione seduta a quella in piedi. Non c&#8217;è bisogno di specificarlo <em>ogni</em> volta. Già che ci siamo: è opportuno controllare sempre se qualcuno è <em>già</em> seduto o è <em>già</em> in piedi.</p>
<p>Ci si può &#8220;recare&#8221;, però molto spesso basta &#8220;andare&#8221;. No, <em>non</em> è più elegante. Già che ci siamo: (ri)leggere cosa ha scritto Calvino sull&#8217;Antilingua.</p>
<p>Il soggetto e il verbo sono fondamentali per comprendere una frase. Se sono troppo lontani, non si capisce <em>niente</em>. Già che ci siamo: soggetto e verbo <em>devono</em> concordare.</p>
<p>Si chiama &#8220;discorso diretto&#8221;. Se <em>ogni volta</em> si sente il bisogno di chiarirlo, spiegarlo, precisarlo, illustrarlo, allora qualcosa non funziona. Già che ci siamo: non parliamo tutti nello stesso modo. E soprattutto non parliamo tutti come se fossimo i protagonisti di un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Musicarello">musicarello</a> o di un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Peplum">peplum</a>.</p>
<p>Non ci devono essere <em>spazi</em> tra la virgola, il punto e virgola, il punto, i due punti, i puntini di sospensione, il punto interrogativo, il punto esclamativo e la parola che li precede. Già che ci siamo: i puntini di sospensione <em>devono</em> essere tre. No, la suspense <em>non</em> aumenta se se ne mettono quindici.</p>
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		<title>ER &amp; CE</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/11/20/er-ce/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 08:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[A: [Sospiro]
B: &#8220;Ma non potrebbero almeno dirci quanto ci vuole, eh?&#8221;
A: &#8220;Non lo dicono mai.&#8221;
B: &#8220;Il suo cos’ha?&#8221;
A: &#8220;Insufficienza grammaticale e fratture scomposte della sintassi.&#8221;
B: &#8220;Pure il mio ha l’insufficienza grammaticale. Con complicanze dovute a una debolezza strutturale pervasiva. Anche se dovesse farcela, mi hanno già spiegato che dovrà passare un sacco di tempo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>A:</em> [<em>Sospiro</em>]<br />
<em>B:</em> &#8220;Ma non potrebbero almeno dirci quanto ci vuole, eh?&#8221;<br />
<em>A:</em> &#8220;Non lo dicono mai.&#8221;<br />
<em>B:</em> &#8220;Il suo cos’ha?&#8221;<br />
<em>A:</em> &#8220;Insufficienza grammaticale e fratture scomposte della sintassi.&#8221;<br />
<em>B:</em> &#8220;Pure il mio ha l’insufficienza grammaticale. Con complicanze dovute a una debolezza strutturale pervasiva. Anche se dovesse farcela, mi hanno già spiegato che dovrà passare un sacco di tempo in una Casa di Revisione.&#8221;<br />
<em>A:</em> &#8220;Uh, sono posti orribili.&#8221;<br />
<em>B:</em> &#8220;C’è mai stato?&#8221;<br />
<em>A:</em> &#8220;Sì. [<em>Sospiro</em>] C’è un gran silenzio. Ogni tanto si apre una porta e, più che vedere, s’intuiscono…&#8221;<br />
<em>B:</em> &#8220;Cosa?&#8221;<br />
<em>A:</em> &#8220;Tagli, espunzioni, rovesciamenti…&#8221;<br />
<em>B:</em> &#8220;No!&#8221;<br />
<em>A:</em> &#8220;Ti dicono che sono cose dolorose, ma necessarie… Però non sono certo infallibili, <em>quelli</em>, con tutte le arie ’da esperti’ che si danno!&#8221;<br />
<em>B:</em> &#8220;Un mio amico ne aveva uno a cui teneva moltissimo. L’ha curato per anni, da solo. Senza chiedere niente a nessuno. Poi, a un certo punto, l’ha fatto uscire. Non riusciva più a tenerlo nel cassetto.&#8221;<br />
<em>A:</em> &#8220;Capisco. E allora?&#8221;<br />
<em>B:</em> &#8220;Non l’ha più rivisto. Sono passati almeno due anni. Non una riga, non una telefonata. Niente. Se non altro, noi una speranza ce l&#8217;abbia&#8230;&#8221;<br />
[<em>Voci concitate: "Codice rosso e blu!" "Livelli di coerenza a picco! Lo stiamo perdendo!" "Rianimazione ortografica!"<br />
D'un tratto, cala il silenzio.<br />
Una porta si apre. Una donna avanza nel corridoio, si ferma davanti a B e scuote la testa.</em>]<br />
<em>B:</em> &#8220;Oh, no!&#8221; [<em>Piange</em>]<br />
<em>A:</em> &#8220;Su, su, coraggio&#8230;&#8221; [<em>Rivolto alla donna</em>] &#8220;Sa, è il suo primo manoscritto…&#8221;<br />
[<em>La donna annuisce, lancia un’indecifrabile occhiata a B, poi si allontana</em>.]</p>
<p>Tutto questo perché, ieri notte, arrivata all’84% [<em>Kindle dixit</em>] di un manoscritto, ho pensato che ci sarebbe da guadagnare parecchio, ad aprire in Italia un &#8220;Pronto soccorso manoscritti&#8221;.<br />
Poi mi sono addormentata.</p>
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		<title>Soltanto oggi (LXIV)</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/11/18/soltanto-oggi-lxiv-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 08:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[soltanto oggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Non abbastanza
Un anno fà vi ho spedito una mia opera storica con sfondo fantastico-immaginario. Nel frattempo l’ho corretto e l’ho fatta correggere. Siete interessati a rivederla?
Direi
Se dovessi etichettarlo per genere direi che siamo nell’horror-non-estremistico. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Non abbastanza</strong><br />
Un anno fà vi ho spedito una mia opera storica con sfondo fantastico-immaginario. Nel frattempo l’ho corretto e l’ho fatta correggere. Siete interessati a rivederla?</p>
<p><strong>Direi</strong><br />
Se dovessi etichettarlo per genere direi che siamo nell’horror-non-estremistico. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pronipoti e fratelli</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/11/16/pronipoti-e-fratelli/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 11:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggi un romanzo e arrivi alla fine di una pagina. Volti il foglio (o clicchi next page) e&#8230; nulla. Il romanzo si chiude lì. Neanche con un cliffhanger. Neanche con una dissolvenza. No, finisce proprio lì, affilato, netto, deciso, come se subito dopo ci fosse un altro capitolo.
E infatti c’è. Ma è il capitolo 1 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggi un romanzo e arrivi alla fine di una pagina. Volti il foglio (o clicchi <em>next page</em>) e&#8230; nulla. Il romanzo si chiude lì. Neanche con un <em>cliffhanger</em>. Neanche con una dissolvenza. No, finisce proprio lì, affilato, netto, deciso, come se subito dopo ci fosse un altro capitolo.<br />
E infatti c’è. Ma è il capitolo 1 del tomo II.<br />
E il capitolo 1 del tomo II non è ancora stato scritto.<br />
Però c’è un sommario.<br />
Ah.<br />
E va bene, leggiamo ’sto sommario.<br />
Ah.<br />
Toh, c’è un sommario pure del tomo III.<br />
Leggiamo anche questo, suvvia.<br />
Ah.<br />
Mi stai dicendo che intendi impiegare 3 libri – e il primo l’ho letto tutto, bada, quindi so come scrivi – per raccontare una storia che – senza fatica, senza compressioni, senza sacrifici – ci starebbe comoda comoda in un <em>unico</em> volume?<br />
Dal tuo punto di vista di autore, il perché è ovvio.<br />
Dal mio punto di vista di lettore, lo è un po’ meno. Ammesso che io abbia comprato i 3 volumi, ammesso che li abbia letti tutti e 3… be’, alla fine ti manderei sonoramente a quel paese.<br />
Ma forse sbaglio. Contrastare l’avanzata del serial-romanzo – ovvio pronipote del feuilleton e fratello delle serie TV – è probabilmente una battaglia persa. Anzi ho la sensazione che la gente ci sia quasi abituata, non ci faccia più troppo caso.<br />
Che sia un bene o un male, però, non l’ho ancora deciso.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ahi, novembre</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/11/13/ahi-novembre/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 10:08:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>

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		<description><![CDATA[È quel periodo sospeso perché la Fiera è passata e chissà se arrivo a quella del prossimo anno e comunque c’è tempo e nel mentre chissà magari mi decido a rispolverare seriamente il francese così posso chiacchierare con disinvoltura di Carlà (l’inglese rende tutto più alto o più basso di quanto non sia, è indiscutibile).
È [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È quel periodo sospeso perché la Fiera è passata e chissà se arrivo a quella del prossimo anno e comunque c’è tempo e nel mentre chissà magari mi decido a rispolverare seriamente il francese così posso chiacchierare con disinvoltura di <em>Carlà</em> (l’inglese rende tutto più alto o più basso di quanto non sia, è indiscutibile).<br />
È quel periodo rassegnato perché se non hai comprato quel libro prima alla Fiera perché mai dovresti comprarlo adesso, dai.<br />
È quel periodo inquieto perché non sarà che l’ho letto troppo in fretta, che mi sono lasciata condizionare, che dopo sono arrivati libri molto, ma molto più brutti e io ho scartato quello che proprio così brutto non era?<br />
È quel periodo placido perché se non hanno venduto quel libro prima alla Fiera perché mai lo dovrebbero vendere adesso, dai.<br />
È quel periodo tormentato perché comunque mi fanno fretta per decidere, quindi è stata soltanto un’abilissima mossa per tirare fuori il libro dal <em>maelström</em> della Fiera in modo che sia più facile notarlo e rendersi conto che è un potenziale bestseller.<br />
Insomma: è quel periodo in cui i giochi di oggi sono fatti e ancora non so a cosa giocherò domani.<br />
Nel dubbio, facciamo che la palla la porto io, va bene?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ex voto</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 08:15:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Se fai questo mestiere, ti capitano un giorno sì e uno no. All&#8217;inizio, sono stimmate, epifanie del tuo impegno, ex voto della tua dedizione. Con gli anni, si sviluppa un certo stoicismo, però rimangono fastidiosi, anzi sommamente seccanti. E ci vogliono settimane per farli sparire.
Che siano frutto di un complotto farmaco-editoriale, in cui le due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se fai questo mestiere, ti capitano un giorno sì e uno no. All&#8217;inizio, sono stimmate, epifanie del tuo impegno, ex voto della tua dedizione. Con gli anni, si sviluppa un certo stoicismo, però rimangono fastidiosi, anzi sommamente seccanti. E ci vogliono settimane per farli sparire.<br />
Che siano frutto di un complotto farmaco-editoriale, in cui le due parti in gioco incamerano grassi profitti all&#8217;insaputa di noi, povere vittime?<br />
Chissà.<br />
A ogni buon conto, se non volete considerare i taglietti con la carta alla stregua di un infortunio sul lavoro, dateci almeno dei cerotti che rimangono attaccati, per la miseria.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Spigolature (III)</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/11/11/spigolature-iii/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 08:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[spigolature]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;Io lo faccio in bagno&#8221; ovvero How to Write a Great Novel. In caso abbiate bisogno di modelli o di ispirazione sul dove e sul come. Se invece vi interessa il cosa&#8230;
What to Write Next (La premessa è che abbiate già scritto qualcosa, però&#8230;)
Eichborn Fliegenbanner No comment. Anche perché le battute le ho già fatte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li>&#8220;Io lo faccio in bagno&#8221; ovvero <a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703740004574513463106012106.html">How to Write a Great Novel</a>. In caso abbiate bisogno di modelli o di ispirazione sul dove e sul come. Se invece vi interessa il cosa&#8230;</li>
<li><a href="http://www.nytimes.com/2009/11/01/books/review/Whitehead-t.html?scp=1&amp;sq=What%20to%20Write%20Next&amp;st=cse">What to Write Next</a> (La premessa è che abbiate <em>già</em> scritto qualcosa, però&#8230;)</li>
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ldC7FQiUJ6s">Eichborn Fliegenbanner</a> No comment. Anche perché le battute le ho già fatte <em>tutte </em>io.</li>
<li><a href="http://www.quillandquire.com/blog/index.php/2009/11/04/one-more-reason-not-to-trust-reader-reviews/">One more reason not to trust reader reviews</a>: 100 recensioni per 1.400 dollari e 500 per 6.500 dollari. Conviene aspettare che il dollaro risalga?</li>
<li>Concorso: <a href="http://www.therejectionist.com/2009/11/special-contest-activity.html?showComment=1257193599401#c5707602772785512587">THE MOST AMAZING Form Rejection in the History of the Universe</a>. The results are in. E qualcuno non è niente male [<em>Your writing shines so brightly that we are blind to its possibilities. Best of luck</em>].</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sette giorni dopo (reazioni)</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/11/09/sette-giorni-dopo-reazioni/</link>
		<comments>http://secondopiano.altervista.org/2009/11/09/sette-giorni-dopo-reazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 09:08:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Breve rapporto dopo una settimana di Kindle.
Reazione fisica Le spalle ancora non ci credono che non dovranno più considerarsi uno spin-off di quelle di Atlante. La schiena ringrazia profusamente perché non sta più sempre china. Gli occhi non solo hanno superato indenni la prova, ma se la stanno pure spassando.
Reazione psicologica Sulle prime, incerta. Vedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Breve rapporto dopo una settimana di Kindle.</p>
<p><em><strong>Reazione fisica</strong></em> Le spalle ancora non ci credono che non dovranno più considerarsi uno spin-off di quelle di Atlante. La schiena ringrazia profusamente perché non sta più sempre china. Gli occhi non solo hanno superato indenni la prova, ma se la stanno pure spassando.<br />
<em><strong>Reazione psicologica</strong></em> Sulle prime, incerta. Vedere il numero 14356 in basso a destra (là dove prima c’erano numeri intorno al 250-300) inquieta non poco. Ma il riscatto viene dal numero in basso a sinistra, quello della percentuale. Vedere – chessò – 54% dà un senso pieno di <em>Ordem e progresso</em> come direbbe un brasiliano.<br />
Superato tale disagio, ci si bea della conversione pressoché istantanea e gratuita dei PDF e dell’efficacia della conversione casalinga grazie a <a href="http://www.lexcycle.com/desktop">Stanza</a> (che gestisce anche i PDF, ma vuoi mettere il brivido dell’invio-ricezione in un soffio?); si gradisce alquanto la presenza di Wikipedia; si maledice – bonariamente – l’home page dello Store che, sfacciata, esibisce parecchi dei libri che si vorrebbero comprare; così, per supplire, si scaricano valanghe di classici.<br />
<em><strong>Reazione sociologica</strong></em> Prevalentemente monosillabica all’interno dello spettro che va da &#8220;Uh!&#8221; (esclamazione d’invidia-sorpresa) a &#8220;Ah!&#8221; (esclamazione di vago disprezzo). L’esperienza rivela che gli &#8220;Ah!&#8221; finiscono per comprarlo prima degli &#8220;Uh!&#8221;<br />
<em><strong>Reazione produttiva</strong></em> Ottima perché si legge ovunque, senza cartelline rigonfie, fogli che scivolano da tutte le parti, PDF senza numerazione di pagina che ovviamente si mescolano eccetera…<br />
<em><strong>Reazione umana</strong></em> Pessima perché si legge ovunque. [Nota per me: O ne regalo uno a Mr Potts o gli chiedo di scrivermi quello che vuole dirmi e di fare un PDF, così lo posso mandare a convertire e poi lo leggo].<br />
<em><strong>Reazione nostalgica</strong></em> Non pervenuta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dire, fare, rompere</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 08:37:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Catriona: &#8220;Pronto?&#8221;
Amico (alla lontana): &#8220;Ehi, Catriona, ciao!&#8221;
C: ["Oddio. E questo adesso cosa vuole?"] C: &#8220;Uh, ciao. Quanto tempo… Come stai?&#8221;
[Banalità assortite]
A(al): &#8220;Senti…&#8221;
C: ["E ti pareva? Cos’è, hai scritto un romanzo? Hmm… No, non sei il tipo. Hai un amico che ha scritto un romanzo? Le possibilità sono pressoché infinite. Sorprendimi."] &#8220;Dimmi.&#8221;
A(al): &#8220;No, niente…&#8221;
C: ["Ahia."]
A(al): &#8220;No, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Catriona</em>: &#8220;Pronto?&#8221;<br />
<em>Amico (alla lontana)</em>: &#8220;Ehi, Catriona, ciao!&#8221;<br />
<em>C:</em> [<em>"Oddio. E questo adesso cosa vuole?"</em>] <em>C:</em> &#8220;Uh, ciao. Quanto tempo… Come stai?&#8221;<br />
[Banalità assortite]<br />
<em>A(al):</em> &#8220;Senti…&#8221;<br />
<em>C:</em> [<em>"E ti pareva? Cos’è, hai scritto un romanzo? Hmm… No, non sei il tipo. Hai un amico che ha scritto un romanzo? Le possibilità sono pressoché infinite. Sorprendimi."</em>] &#8220;Dimmi.&#8221;<br />
<em>A(al):</em> &#8220;No, niente…&#8221;<br />
<em>C:</em> [<em>"Ahia."</em>]<br />
<em>A(al):</em> &#8220;No, è che sono qui con il mio amico Rossino de Rossini…&#8221;<br />
<em>C:</em> [<em>"E chissenefrega non ce lo metti?"</em>]<br />
<em>A(al):</em> &#8220;… che ha appena finito di leggere <em>Feromoni per un delitto</em>&#8230;&#8221;<br />
<em>C:</em> [<em>"Una persona attenta alle novità, eh? È uscito da due anni. E comunque: chissenefrega non ce lo rimetti?"</em>]<br />
<em>A(al):</em> &#8220;… e l’ha trovato pieno di errori.&#8221;<br />
<em>C:</em> [<em>"Strano. L'ha letto mezzo mondo, quel libro, e nessuno si è lamentato. Non si tratterà mica di un paio di refusi, eh?"</em>] &#8220;Davvero? E di che tipo?&#8221;<br />
<em>A(al):</em> &#8220;No, sai, probabilmente sono colpa dell’autore, di quel Charlie Charles.&#8221;<br />
<em>C:</em> [<em>"Respira, Catriona. Ne uccide più la calma della spada."</em>] &#8220;Non credo. È stato rivisto con molta attenzione, anche da un chimico…&#8221;<br />
<em>A(al):</em> &#8220;No… ehm…&#8221; [Borbottii indistinti, probabilmente del de Rossini] &#8220;… No, non sono errori scientifici.&#8221;<br />
<em>C:</em> [<em>"Hmm... Here comes the refuso again?"</em>] &#8220;Infatti, mi sembrava strano. Ma quindi…&#8221;<br />
<em>A(al):</em> &#8220;No… ehm…&#8221;<br />
<em>C:</em> [<em>"Se cominci un’altra frase con un ’no’, faccio cadere la linea."</em>] &#8220;Per caso, il tuo amico li ha segnati, questi errori?&#8221;<br />
<em>A(al):</em> &#8220;Sì! Sì!&#8221;<br />
<em>C:</em> [<em>"L’hai sfangata."</em>] &#8220;Digli di mandarmeli, allora. Anzi mandameli tu. L’indirizzo email ce l’hai ancora, vero?&#8221;<br />
<em>A(al):</em> &#8220;Sì! Sì!&#8221;<br />
<em>C:</em> [<em>"E tutto ’sto entusiasmo, da dove esce?"</em>] &#8220;Ecco. Però non potremo fare granché. Sai, il libro è uscito da due anni…&#8221;<br />
<em>A(al):</em> &#8220;Sì! Sì!&#8221;<br />
<em>C:</em> [<em>"Mah."</em>] &#8220;Tuttavia non si sa mai. Magari lo ristampiamo.&#8221;<br />
<em>A(al):</em> &#8220;Sì! Sì!&#8221;<br />
<em>C:</em> [<em>"Oddio l’infarto…"</em>] &#8220;Grazie, eh?&#8221;<br />
<em>A(al):</em> &#8220;Sì! Sì! Anzi: no! No! Grazie a te!&#8221;</p>
<p>L’email arriva dopo una settimana. Tre refusi. Tutti già corretti nella seconda edizione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Condiscendenza</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/11/02/condiscendenza/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 08:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mio primo televisore risale agli anni dell’università. Era un portatile, con i tastini per cambiare canale (sdeng! sdeng!). Vibrava, gracchiava e scatenava sonore imprecazioni per via dell’antenna da regolare costantemente. Adesso – almeno quattro televisori dopo – ho un LCD da 40 pollici, full HD, con digitale terrestre integrato, eccetera.
Il mio primo lettore mp3 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio primo televisore risale agli anni dell’università. Era un portatile, con i tastini per cambiare canale (<em>sdeng! sdeng!</em>). Vibrava, gracchiava e scatenava sonore imprecazioni per via dell’antenna da regolare costantemente. Adesso – almeno quattro televisori dopo – ho un LCD da 40 pollici, full HD, con digitale terrestre integrato, eccetera.<br />
Il mio primo lettore mp3 l’ho comprato poco dopo la laurea. Pesava più di mezzo chilo ed era così brutto e tozzo da sembrare un’apparecchiatura medica. Adesso – almeno tre lettori dopo – ho un iPod da 120 giga.<br />
Il mio primo telefono cellulare l’ho comprato molto tardi. Era un oggettino fragile e precario, con un trillo perfora-timpani e con una batteria che durava il tempo di un sospiro. Oggi – almeno tre cellulari dopo – ho un Nokia E71.<br />
Il mio primo e-reader è un Kindle. So benissimo che tra qualche tempo (qualche mese? un anno?), lo guarderò con la stessa nostalgica condiscendenza che oggi riservo a quel primo televisore, a quel primo lettore mp3, a quel primo cellulare.<br />
Però oggi sono contenta e basta.</p>
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		<title>Pasticcieri</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/10/28/pasticcieri/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 13:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>

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		<description><![CDATA[Non conosco pasticcieri, e questo mi dispiace. Perché avrei sempre voluto fare una domanda a un pasticciere, a uno di quelli che ha ereditato l’attività di famiglia, che è nato tra farina, zucchero e uova, è cresciuto tra cioccolato e canditi e ha poi deciso di glassare torte e di riempire bignè per tutta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non conosco pasticcieri, e questo mi dispiace. Perché avrei sempre voluto fare una domanda a un pasticciere, a uno di quelli che ha ereditato l’attività di famiglia, che è nato tra farina, zucchero e uova, è cresciuto tra cioccolato e canditi e ha poi deciso di glassare torte e di riempire bignè per tutta la vita. Ecco, a un pasticciere così chiederei se, col tempo, i dolci non gli sono venuti un po’ a nausea. Certo, non m’illuderei di essere la prima persona a fargli una simile domanda (mica ho detto che era una domanda <em>originale</em>); m’illudo tuttavia che un pasticciere così mi risponderebbe di no, soprattutto perché una pasticceria è un luogo privilegiato, in cui s’incontrano persone felici – bambini con gli occhi lucidi, adulti autorizzati a tornare bambini – e che questo contatto quotidiano con la felicità è più che sufficiente per spingerlo a continuare.<br />
Se andasse così – se questa fosse davvero la risposta – forse capirei un po’ meglio quello che provo da qualche tempo; in altre parole, mi convincerei che quel senso di pieno, di ripetitività e di &#8220;già assaggiato&#8221; che avverto molto, troppo spesso è tale soltanto perché mi manca l’ultimo passo del mio lavoro, vale a dire il contatto diretto con le persone che leggono i miei libri.<br />
Potresti aprire una libreria, diranno subito i miei piccoli lettori.<br />
Giusto.<br />
Ma poi parlo con un libraio – e di questi ne conosco – e capisco che quell’ultimo passo è tutt’altro che facile e non sempre gratificante.<br />
E allora?<br />
E allora anch’io non posso che continuare, magari cercando qualche nuova ricetta e senza soffrire troppo se mi chiedono di preparare un’altra – l’ennesima – crostata.<br />
Per tutto il resto, c’è sempre il <a href="http://www.dimenticatoio.it/index.php?title=Il_Dolce_Forno">Dolce Forno</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Soltanto oggi (LXIII)</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/10/27/soltanto-oggi-lxiii-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 08:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[soltanto oggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Quali
Vorrei sapere in quali termini e in quali dimensioni valutate le opere (gialli) di autori emergenti.
Veterano
Reduce da un grande favore di pubblico in internet vorrei proporvi la mia opera [...]
Jump!
[...] ho deciso di fare il grande salto e di proiettarmi nel mondo dell&#8217;editoria che ha sempre avuto con me un grande fascino [...]
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quali</strong><br />
Vorrei sapere in quali termini e in quali dimensioni valutate le opere (gialli) di autori emergenti.</p>
<p><strong>Veterano</strong><br />
Reduce da un grande favore di pubblico in internet vorrei proporvi la mia opera [...]</p>
<p><strong>Jump!</strong><br />
[...] ho deciso di fare il grande salto e di proiettarmi nel mondo dell&#8217;editoria che ha sempre avuto con me un grande fascino [...]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Spigolature (II)</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/10/26/spigolature-ii/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 07:43:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[spigolature]]></category>

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		<description><![CDATA[
Lettera aperta agli autori che cercano un agente. Sottoscrivo ogni sospiro e ogni don&#8217;t. In più, è assai consolante sapere che i Soltanto oggi non li ricevo solo io.
The 10 Most Pirated eBooks of 2009. Chi l&#8217;avrebbe mai detto: il futuro dei libri è nel fai-da-te.
100 Most Often Mispelled Misspelled Words in English. [Embarrass (ment): This [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a href="http://missdaisyfrost.blogspot.com/2009/10/open-letter-to-authors-looking-for.html">Lettera aperta agli autori che cercano un agente.</a> Sottoscrivo ogni sospiro e ogni <strong>don&#8217;t</strong>. In più, è assai consolante sapere che i <a href="http://secondopiano.altervista.org/category/soltanto-oggi/">Soltanto oggi</a> non li ricevo solo io.</li>
<li><a href="http://freakbits.com/the-10-most-pirated-ebooks-of-2009-0831">The 10 Most Pirated eBooks of 2009</a>. Chi l&#8217;avrebbe mai detto: il futuro dei libri è nel fai-da-te.</li>
<li><a href="http://www.yourdictionary.com/library/misspelled.html">100 Most Often <span style="text-decoration: line-through;">Mispelled</span> Misspelled Words in English</a>. [<strong>Embarrass (ment)</strong>: This one won't embarrass you if you remember it is large enough for a double <em>r</em> AND a double <em>s</em>; <strong>Minuscule</strong>: Since something minuscule is smaller than a miniature, shouldn't they be spelled similarly? Less than cool, or "minus cule."] Come fai a insegnare una lingua straniera a gente così?</li>
<li><a href="http://editorialass.blogspot.com/2009/05/and-you-thought-royalty-involved-crown.html">And You Thought a Royalty Involved a Crown</a>. Ovvero <em>Money makes the editorial world go round</em>.</li>
<li><a href="http://www.time.com/time/photogallery/0,29307,1929384,00.html">E-reader, collezione autunno-inverno 2009-2010 (e oltre).</a> Siete autorizzati a fare <em>oohh!</em> e <em>aahh!</em></li>
<li><a href="http://entertainment.timesonline.co.uk/tol/arts_and_entertainment/books/book_extracts/article6864609.ece?token=null&amp;print=yes&amp;randnum=1256408730944">What Writers Really Thought of Each Other</a>. Una a caso: &#8220;I read him for the first time in the early ’40s, something about bells, balls and bulls, and loathed it&#8221; (Vladimir Nabokov on Ernest Hemingway).</li>
<li><a href="https://www.createspace.com/Tools/CoverCreator.jsp?ref=422215&amp;utm_id=4653">Make Free, Expert-Looking Covers Online</a>. Peggio di quelle che mi arrivano non potranno mai essere.</li>
</ul>
<p><em> </em></p>
<p><a href="http://www.time.com/time/photogallery/0,29307,1929384,00.html"></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tchuss, Frankfurt (M-Z)</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/10/20/tchuss-frankfurt-m-z/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 13:24:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Piccolo riassunto post FBF 2009 (alfabeticamente organizzato; il primo tomo, A-L, lo trovate qui).
Mappa Il vero discrimine tra i professionisti e i visitatori. I primi la ignorano e si muovono come teleguidati, tagliando curve, saltando su scale mobili e camminando a passo più spedito dei marciapiedi mobili. I secondi la osservano a lungo, smarriti, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piccolo riassunto post FBF 2009 (alfabeticamente organizzato; il primo tomo, A-L, lo trovate <a href="http://secondopiano.altervista.org/2009/10/19/tchuss-frankfurt-a-l/">qui</a>).<br />
<strong><em>Mappa</em></strong> Il vero discrimine tra i professionisti e i visitatori. I primi la ignorano e si muovono come teleguidati, tagliando curve, saltando su scale mobili e camminando a passo più spedito dei marciapiedi mobili. I secondi la osservano a lungo, smarriti, e  finiscono nella zona dei libri lituani, realizzando così il sempre spassoso <em>tableau vivant</em>: &#8220;Lettori sotto la tenda del padiglione: perplessi.&#8221;<br />
<strong><em>Novità</em></strong> Ammesso che esista, è sempre in un ambito diverso da quello di cui ti occupi. Fai romanzi sentimentali? Le novità sono nel romanzo d’azione. Pubblichi saggi di alta levatura? <em>Sorry</em>, abbiamo solo testi divulgativi.<br />
<strong><em>Organizzazione</em></strong> Sempre impeccabile, se si escludono le…<br />
<strong><em>Perquisizioni</em></strong> Standard, rapide (insomma inutili) al Padiglione 8, quello degli americani e degli inglesi. Non standard quella all’ingresso: &#8220;Ha coltelli, pistole, spray antiaggressione?&#8221; &#8220;Certo. E ho anche ago e filo per ricucirmi da sola le ferite.&#8221; No, non gliel’ho detto; dubitavo fortemente che l’ironia fosse una delle qualità di quel marcantonio dall’occhio tanto ceruleo quanto assassino.<br />
<strong><em>4</em> </strong>Il padiglione delle meraviglie. Corsie larghe il doppio, silenzio, bar deserti, bagni immacolati. E la zona &#8220;nonbook&#8221; per divertirsi. Peccato averlo saputo soltanto <em>dopo</em>.<br />
<strong><em>Quittung</em></strong> Magari non sai neppure chiedere &#8220;scusa&#8221;, però la parola tedesca per &#8220;ricevuta&#8221; l’hai imparata fin dal primo giorno della tua prima fiera.<br />
<strong><em>Realtà [senso della]</em></strong> Va completamente smarrito nel LitAg (il Literary Agents &amp; Scouts Centre). Per avere un&#8217;idea di quanto sia surreale questo posto, basta dare un&#8217;occhiata <a href="http://buchmesse.de/imperia/celum/images/LitAg_2009_0.0x0.0035221189067342917_0.14652014652014653x0.13736263736263737_0.14652014652014653_1255689120710.jpg">qui</a>. Quando sei lì dentro, potrebbe scoppiare un conflitto atomico e tu continueresti beatamente a parlare – chessò &#8211; di <em>genre fiction</em>.<br />
<strong><em>Scrittori</em></strong> A  mucchi, a dozzine, a iosa, trattati come principi, ma anche come pacchi da lanciare tra un <a href="http://www.das-blaue-sofa.de/"><em>Blaue Sofa</em></a> e un (una?) <em>Gespräch mit</em>. Anche se hanno scritto un libro di barzellette sconce, fanno il loro lavoro con una professionalità invidiabile.<br />
<strong><em>Toilette</em></strong> Sono quasi convinta di aver fatto pipì vicino a Herta Müller, però mi sembrava indelicato chiedere: &#8220;Scusi, è <em>proprio</em> lei quella che ha vinto il Nobel?&#8221;<br />
<strong><em>Tassisti</em></strong> Come gli autori. A  mucchi, a dozzine, a iosa. A differenza degli autori, però, tutti turchi. Comunque, nonostante il loro  buon inglese, io la Quittung gliel’ho chiesta in tedesco (vuoi mettere la soddisfazione?).<br />
<em><strong>Uscita</strong></em> Insieme a &#8220;tiratura&#8221; e &#8220;anticipo&#8221;, la parola pià usata della fiera. Poi sono stata messa di fronte a un libro con data d&#8217;uscita &#8220;autunno 2013&#8243; e ciò ha suscitato in me un unico pensiero, vale a dire&#8230;<br />
<strong><em>Voyager</em> </strong>Nel senso che solo Giacobbo potrebbe finalmente spiegare il cosiddetto &#8220;Paradosso Spazio-Temporale del Padiglione 8&#8243;: dato come punto di partenza il Padiglione 5, il Padiglione 8 risulta raggiungibile dall’esterno in circa 3 minuti e dall’interno in circa 22 minuti (e grazie a <em>parecchie</em> scorciatoie). Se lo chiedete a me, è colpa di un Templare che ha trovato un modo nuovo per raggiungere l&#8217;Area 51.<br />
<strong><em>Weißwurst</em> </strong>Pessima idea.<br />
<em><strong>Zappa</strong></em> Sono certa che me la sono data sui piedi. Succede sempre: troppe persone, troppi appuntamenti, troppi libri. Ma chissà come e chissà quando. Vuol dire che lo scoprirò alla prossima Buchmesse.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Tchuss, Frankfurt (A-L)</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/10/19/tchuss-frankfurt-a-l/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 08:33:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Piccolo riassunto post FBF 2009 (alfabeticamente organizzato)
Appuntamenti  Pensateli come un carnet di ballo. Dopo un po&#8217;, volteggi senza pensarci più e ti ritrovi alla sera con i piedi gonfi e con un ricordo sfocato dei partner con cui hai danzato.
Aereo Per l’ennesimo anno, imperversa la battuta: &#8220;Se cade questo aereo, nell’editoria italiana si aprono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piccolo riassunto post FBF 2009 (alfabeticamente organizzato)<br />
<strong><em>Appuntamenti </em></strong> Pensateli come un carnet di ballo. Dopo un po&#8217;, volteggi senza pensarci più e ti ritrovi alla sera con i piedi gonfi e con un ricordo sfocato dei partner con cui hai danzato.<br />
<strong><em>Aereo</em></strong> Per l’ennesimo anno, imperversa la battuta: &#8220;Se cade questo aereo, nell’editoria italiana si aprono un sacco di opportunità di lavoro.&#8221;<br />
<strong><em>Bratwurst</em></strong> Per l’ennesimo anno, vincitore del premio &#8220;Profumo di Fiera.&#8221;<br />
<strong><em>Cataloghi</em></strong> Scomparsi, dissolti, cancellati. Fine dello struggimento provato durante le prime fiere: &#8220;Lo prendo? Non lo prendo? E, se lo prendo, quanti milioni dovrò pagare di supplemento bagaglio?&#8221;<br />
<strong><em>Cosplayer</em></strong> Il sabato entrano gratis. Non che io paghi il biglietto, ma sono tentata. Ho un anno per pensare a <em>come</em>. Suggerimenti?<br />
<strong><em>Depressione</em></strong> Gli americani sono molto più depressi degli europei. Ci guardano pure storto, all&#8217;inizio, come se ci volessero chiedere: &#8220;Ma lo sapete che c&#8217;è la crisi?&#8221; Tempo un minuto, però, capitolano davanti al nostro Continental charme (che è un po’ come il Continental breakfast, leggero e di rapido assorbimento.)<br />
<strong><em>Domenica</em></strong> L&#8217;unico giorno in cui varrebbe davvero la pena restare, perché gli espositori, pur di non riportarsi indietro i libri, li vendono a prezzi stracciati o li regalano. Ma la stanchezza vince sempre sull’ingordigia.<br />
<strong><em>E-book</em></strong> Per l&#8217;ennesimo anno, &#8220;Premio Cenerentola.&#8221; Ma ho finalmente visto qualche Principe Azzurro con una scarpetta in mano.<br />
<strong><em>Feste</em></strong> Scomparse, dissolte, cancellate. Disappunto di chi aveva imbarcato la valigia piena di strass e di tacco 12.<br />
<strong><em>Gabbie</em></strong> Quelle all&#8217;aeroporto, destinate ai fumatori. L&#8217;effetto camera a gas è bilanciato dal vantaggio di scoprire come si dice &#8220;Il fumo uccide&#8221; in almeno 23 lingue diverse.<br />
<strong><em>Hello!</em></strong> Per l’ennesimo anno, &#8220;Premio Traduzione Ambigua.&#8221; Può infatti significare: &#8220;Ma tu chi caspita sei?&#8221; &#8220;Proprio adesso che devo fare la pipì!&#8221; &#8220;Perché? Abbiamo un appuntamento?&#8221; &#8220;Oh, finalmente qualcuno che conosco.&#8221; &#8220;Complimenti per il ritardo.&#8221; &#8220;Bella giacca.&#8221; &#8220;Hai il mascara tutto sbavato, sai?&#8221; &#8220;Ho fame.&#8221; &#8220;Ho giusto un libro da sbolognarti, così non me lo porto indietro.&#8221; &#8220;Non ho una mazza da proporti.&#8221; Eccetera eccetera<br />
<strong><em>Irlandesi</em></strong> Guinness a fiumi alle quattro del pomeriggio. Avendo ancora tre appuntamenti, ho declinato. E me ne sono amaramente pentita.<br />
<strong><em>Libri</em></strong> Pochi. Sì, insomma, in numero minore rispetto agli altri anni. Ma sempre troppi.</p>
<p>(<em>- continua -</em>)</p>
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		<title>Sollecito</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/10/12/sollecito/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 07:52:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Vi sollecito una risposta sul mio manoscritto perché sono stato contattato da un&#8217;importante CE per pubblicarlo e devo dare una risposta entro X giorni. Io però vorrei tanto pubblicare con voi&#8230;&#8221;
Oh, il caro, vecchio ricatto: &#8220;Perché non mi dai la Barbie Correttrice di Bozze? Vuoi farmi piangere?&#8221;
Autore che stai pensando di mandare un simile ultimatum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Vi sollecito una risposta sul mio manoscritto perché sono stato contattato da un&#8217;importante CE per pubblicarlo e devo dare una risposta entro X giorni. Io però vorrei tanto pubblicare con voi&#8230;&#8221;</em><br />
Oh, il caro, vecchio ricatto: &#8220;Perché non mi dai la Barbie Correttrice di Bozze? Vuoi farmi piangere?&#8221;<br />
Autore che stai pensando di mandare un simile ultimatum sappi che:<br />
1) In caso sia andata davvero così, il semplice fatto che tu non capisca la tua fortuna, mandando subito un&#8217;email con oggetto &#8220;Cicca-cicca-cicca&#8221; a tutte le CE a cui hai proposto il tuo libro e che non ti hanno voluto pubblicare, è segno indiscutibile che non te lo meriti affatto. E mi trattengo dal formulare ipotesi sul perché tu sia stato scelto.<br />
2) Ti stai bruciando ogni futura possibilità di essere letto. Anche perché, dopo qualche mese, non resisterai alla tentazione di rimandare il manoscritto, rivelando così che è stato pubblicato (nel migliore dei casi) a pagamento.<br />
3) E&#8217; una frase così abusata che abbiamo un&#8217;elegante risposta standard: &#8220;Congratulazioni e in bocca al lupo&#8221;.<br />
4) Chiunque ti abbia detto &#8220;Rompi le scatole, vedrai che ti rispondono&#8221; ti ha fatto un brutto, brutto scherzo.<br />
Ma soprattutto:<br />
5) Non ci crede nessuno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Soltanto oggi (LXII)</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 07:27:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[soltanto oggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Inclinazione
Mi rivolgo a Voi perchè mi risultate propensi a pubblicare romanzi del tipo che a me interessa e che io scrivo.
Non sto nella pelle
Apri l&#8217;allegato: il mio romanzo aspetta te.(1)
(1) Testo integrale dell&#8217;email.
P.S. Scopro ora che 1290 persone hanno votato per il Secondo piano. Il quale ringrazia, confuso e un po&#8217; imbarazzato.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Inclinazione</strong><br />
Mi rivolgo a Voi perchè mi risultate propensi a pubblicare romanzi del tipo che a me interessa e che io scrivo.</p>
<p><strong>Non sto nella pelle</strong><br />
Apri l&#8217;allegato: il mio romanzo aspetta te.(1)</p>
<p>(1) Testo integrale dell&#8217;email.</p>
<p>P.S. Scopro ora che <a href="http://www.macchianera.net/2009/10/07/mba-macchianera-blog-awards-4-i-risultati/">1290 persone hanno votato per il Secondo piano</a>. Il quale ringrazia, confuso e un po&#8217; imbarazzato.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I&#8217;ll Cry Instead</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 07:28:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>

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		<description><![CDATA[Forse non ti ho visto subito, è vero.
Eri confuso in mezzo agli altri, ai tanti. Inoltre era sera – anzi notte – e io ero un po’ stanca e parecchio disincantata.
Eppure mi sei piaciuto in fretta.
Brillante, energico, originale.
Mi sono detta: Sarà mio. Deve essere mio.
Illusa.
Non ero stata l’unica a notarti.
Me ne sono resa conto al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse non ti ho visto subito, è vero.<br />
Eri confuso in mezzo agli altri, ai tanti. Inoltre era sera – anzi notte – e io ero un po’ stanca e parecchio disincantata.<br />
Eppure mi sei piaciuto in fretta.<br />
Brillante, energico, originale.<br />
Mi sono detta: <em>Sarà mio</em>. Deve <em>essere mio</em>.<br />
Illusa.<br />
Non ero stata l’unica a notarti.<br />
Me ne sono resa conto al mattino.<br />
Avevi ricevuto molte altre proposte.<br />
All’inizio decenti. Ma ben presto indecenti.<br />
Mi sono impuntata. Ho affinato le mie arti persuasive. Ho scritto messaggi strappacuore. Ho fatto telefonate sospese tra l’orgoglio e la supplica.<br />
Infine ti ho offerto tutto, senza riserve.<br />
Invano.<br />
Il pomeriggio non era ancora finito e tu te n&#8217;eri già andato.<br />
Da qualcuno che ti aveva promesso <em>ancora</em> di più. Ma forse con meno cuore.<br />
Perciò addio, caro manoscritto.<br />
Ti auguro di essere un bestseller.<br />
(No, non è vero: dentro di me, spero proprio che tu sia un gigantesco, leggendario, epico flop. Così impari a non ascoltare il richiamo del vero amore. Tuttavia non lo ammetterò mai: che diamine, sono una signora.)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Consiglio spassionato</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/10/05/consiglio-spassionato/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 09:23:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[1) Sei un esordiente?
2) Hai scritto un romanzo o un saggio?
3) Vuoi mandare il tuo romanzo o il tuo saggio a una CE?
[Se hai risposto "sì" a una o più delle precedenti domande, prosegui. Se hai risposto "no", allora grazie, puoi fermarti qui. A meno che tu non sia curioso...]
4) Ti stai chiedendo quando mandarlo?
[Domanda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1) Sei un esordiente?<br />
2) Hai scritto un romanzo o un saggio?<br />
3) Vuoi mandare il tuo romanzo o il tuo saggio a una CE?<br />
[<em>Se hai risposto "sì" a una o più delle precedenti domande, prosegui. Se hai risposto "no", allora grazie, puoi fermarti qui. A meno che tu non sia curioso...</em>]<br />
4) Ti stai chiedendo quando mandarlo?<br />
[<em>Domanda legittima.</em>]<br />
Risposta:<br />
a) Guarda <a href="http://www.frankfurt-book-fair.com/en/fbf/">qui</a> e appuntati le date.<br />
b) Calcola un mese prima e un mese dopo quella settimana (anche un po&#8217; di più, se vuoi, per sicurezza).<br />
c) <em>Evita</em> di mandare il tuo manoscritto in quel lasso di tempo. Dimenticatelo proprio. Rivedilo. Fallo leggere alla mamma o a tuo cugino (sì, quello che ti sta antipatico). Pensa a un altro titolo. Scrivi i ringraziamenti. Insomma fai quello che vuoi, ma <em>non</em> mandarlo.<br />
Finirebbe sepolto sotto migliaia di pagine, sotto decine e decine di altri manoscritti più urgenti, più importanti, più promettenti. [<em>A prescindere? Sì, a prescindere.</em>]<br />
E <em>nessuno</em> lo leggerà <em>mai</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Soltanto oggi (LXI)</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/09/30/soltanto-oggi-lxi-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 06:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[soltanto oggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Acid-o, acid-a
A chi mi devo rivolgere per acquisire alcune basiche informazioni sul dove sono da spedire i manoscritti?
Caparra
Vi mando come acconto il riassunto del mio romanzo [...]
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Acid-o, acid-a</strong><br />
A chi mi devo rivolgere per acquisire alcune basiche informazioni sul dove sono da spedire i manoscritti?</p>
<p><strong>Caparra</strong><br />
Vi mando come acconto il riassunto del mio romanzo [...]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chiedo</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/09/29/chiedo/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 10:16:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://secondopiano.altervista.org/?p=2907</guid>
		<description><![CDATA[Le fanno ancora?
No, chiedo: si organizzano ancora le gite – chessò – nelle fabbriche di biscotti, nei laboratori dei ceramisti, a vedere il contadino che munge la mucca?
Perché, nel caso, io avrei un&#8217;alternativa: vieni in gita in una CE.
Anzi, più che una gita (spesso noiosa), potrebbe essere un allegro campo di lavoro (questi ci sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le fanno ancora?<br />
No, chiedo: si organizzano ancora le gite – chessò – nelle fabbriche di biscotti, nei laboratori dei ceramisti, a vedere il contadino che munge la mucca?<br />
Perché, nel caso, io avrei un&#8217;alternativa: vieni in gita in una CE.<br />
Anzi, più che una gita (spesso noiosa), potrebbe essere un allegro campo di lavoro (questi ci sono ancora, l&#8217;ho letto sul &#8220;Manifesto&#8221;).<br />
Buongiorno, accomodatevi. Tu potresti leggere questo (&#8221;Un foglio solo?&#8221; &#8220;No, tutti e 432. Ma non preoccuparti: sono tre libri diversi. E in un&#8217;oretta, eh?&#8221;); tu potresti correggere queste quattro bozze (&#8221;Come si fa?&#8221; &#8220;Penna rossa e lettura lenta&#8230;  però non troppo, perché devono andare via oggi&#8221;); tu mettiti al telefono e cerca di convincere almeno dieci giornalisti su cinquemila a scrivere due-righe-due su questo libro (&#8221;Be&#8217;, non dovrebbe&#8230;&#8221; &#8220;Ne parliamo dopo, povero illuso&#8221;); tu, invece, siediti qui e obbliga i grafici a cambiare questa copertina (&#8221;Mah, in effetti, dovrebbero rendersi conto che&#8230;&#8221; &#8220;Già, povero illuso numero due&#8221;); tu crea un piano marketing che includa giornali, TV, cinema, affissioni stradali e ovviamente il web (&#8221;Bello!&#8221; &#8220;Già, e tutto con 23 euro, come da budget&#8221;).<br />
Insomma avete capito. Ah, posso assicurare forti sconti a tutti quelli in grado di dimostrare di aver scritto alla CE <em>almeno</em> una volta, dicendo: &#8220;Ma come, vi ho mandato il mio manoscritto una settimana fa e non mi avete <em>ancora</em> risposto?&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Basta?</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/09/24/basta/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 13:44:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>

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		<description><![CDATA[Entro in libreria e già lo so. Lo so che mi guarderò intorno e, come ogni volta, da tempo immemorabile, mi ritroverò incapace di frenare quel pensiero.
&#8220;Ma sarò scema?&#8221;
Poco mi consola sapere che, se così è, sono in buona compagnia, nel senso che ci sono almeno altre 37.999 persone come me; perché la domanda − quel pensiero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Entro in libreria e già lo so. Lo so che mi guarderò intorno e, come ogni volta, da tempo immemorabile, mi ritroverò incapace di frenare <em>quel</em> pensiero.<br />
&#8220;Ma sarò scema?&#8221;<br />
Poco mi consola sapere che, se così è, sono in buona compagnia, nel senso che ci sono almeno altre <a href="http://www.aie.it/Portals/21/Files%20allegati/sintesiRapporto2008_R.pdf">37.999 persone come me</a>; perché la domanda − quel pensiero − non viene mai esplicitata tra gli addetti ai lavori, se non in qualche serata stracca, ben sapendo che, la mattina dopo, si torna nell&#8217;omertà. Ma cosa pensiamo <em>davvero</em> quando lasciamo cadere un ennesimo fardello di pagine in questa valle di <span style="text-decoration: line-through;">lacr</span> carta? Cosa ci porta a credere di non annegare nell&#8217;oblio solo perché, oh, la copertina è così bella, l&#8217;autore è così bravo, il romanzo è così riuscito? Insomma: siamo forse scemi a voler continuare questo mestiere o quantomeno ciechi e sordi nei confronti di una realtà che, non appena mettiamo piede in libreria, ci batte sulla spalla e ci dice: &#8220;Non ti sembra <em>sufficiente</em> tutto questo?&#8221;<br />
Ci credete che, in tutti questi anni, le uniche risposte che sono riuscita a darmi (a darle) sono:<br />
1) No, perché il mio (e quello di altre 37.999 persone) è un lavoro (come un altro).<br />
2) No, perché questa è un&#8217;industria (come un&#8217;altra).<br />
3) No, perché non bisogna mai smettere di invitare la gente a leggere, in modo che capisca (meglio) la realtà che la circonda o che, semplicemente, trovi un modo per evaderne. Quindi bisogna sempre darle cose nuove,<br />
Basta? Non lo so davvero.</p>
<p>P.S. Per il secondo anno consecutivo, sono sbalordita e onorata dal fatto che <a href="http://www.macchianera.net/2009/09/24/mba-macchianera-blog-awards-2009-2-le-nomination-e-la-votazione-finale/" target="_blank">tanti di voi abbiano pensato al Secondo piano</a>. Riconoscente, esporrò l&#8217;icona ufficiale e me ne vanterò con Mr Potts fino alla nausea. Però, dai, io voterei per lo <a href="http://eiochemipensavo.diludovico.it" target="_blank">Zio</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Perché? Perché? Perché?</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/09/22/perche-perche-perche/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 07:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[casa Potts]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutte le settimane mi dico: &#8220;Non farlo.&#8221; Ma poi ci casco. Sempre. Apro e guardo. No, non mi soffermo più come un tempo; non ho più l’età per certe arrabbiature. E infatti inciampo subito in un: &#8220;&#8230; sorprende questo Bildungsroman ambientato nel distretto di Banjul, irto di dolente sensibilità seppur velata da un afflato immaginifico&#8230;&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutte le settimane mi dico: &#8220;Non farlo.&#8221; Ma poi ci casco. Sempre. Apro e guardo. No, non mi soffermo più come un tempo; non ho più l’età per certe arrabbiature. E infatti inciampo subito in un: &#8220;&#8230; sorprende questo Bildungsroman ambientato nel distretto di Banjul, irto di dolente sensibilità seppur velata da un afflato immaginifico&#8230;&#8221; seguito da un: &#8220;&#8230; presenta un saggio metaforicamente denso di suggestioni hussleriane&#8230;&#8221; e da un &#8220;&#8230; così il vissuto si stempera in una progressione che, latu sensu, è anche una regressione&#8230;&#8221;<br />
Allora li vedo. Giovanni ed Elena e magari anche Giorgio, il loro primogenito, diciotto anni e una vaga, incostante passione per la lettura. Li vedo che scorrono quelle righe con la vaga speranza di trovare qualcosa e scoprono invece davanti a sé la Fortezza di Cultura, massiccia, inespugnabile, senza neppure una feritoia da cui far passare un po’ di divertimento leggero, di innocua identificazione, di lieta fuga.<br />
Allora li sento. I pianti e i lamenti dell&#8217;élite: &#8220;Ma perché la gente non legge? Perché? Perché? Perché?&#8221;<br />
Finché, pietoso, non arriva Mr Potts: &#8220;Oh, mi avevi promesso di smetterla con i supplementi culturali. Lo sai che ti fanno male, no?&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Soltanto oggi (LX)</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/09/21/soltanto-oggi-lx-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 07:35:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[soltanto oggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Eh
Il mio libro parla delle profezie del 2012 perchè bisogna saperle e soprattutto bisogna sapere cosa fare nel caso.
Nuove definizioni
Sono un’autrice amatoriale [...]
Trova le differenze
[…] se volete posso allegare al mio ms una o più sinossi [… ]
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Eh</strong><br />
Il mio libro parla delle profezie del 2012 perchè bisogna saperle e soprattutto bisogna sapere cosa fare nel caso.</p>
<p><strong>Nuove definizioni</strong><br />
Sono un’autrice amatoriale [...]</p>
<p><strong>Trova le differenze</strong><br />
[…] se volete posso allegare al mio ms una o più sinossi [… ]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://secondopiano.altervista.org/2009/09/21/soltanto-oggi-lx-2/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Impalpabile</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/09/17/impalpabile/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 07:38:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo so, faccio un mestiere impalpabile. L&#8217;editore, il traduttore e persino lo stampatore lasciano traccia del loro passaggio nel libro. Quello stesso libro che magari io ho scelto; per cui ho discusso con l&#8217;autore svariati giorni e parecchie notti; di cui ho letto prima, seconda, terza stesura nonché le bozze; di cui ho deciso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo so, faccio un mestiere impalpabile. L&#8217;editore, il traduttore e persino lo stampatore lasciano traccia del loro passaggio <em>nel</em> libro. Quello stesso libro che magari io ho scelto; per cui ho discusso con l&#8217;autore svariati giorni e parecchie notti; di cui ho letto prima, seconda, terza stesura nonché le bozze; di cui ho deciso la copertina eccetera.<br />
Lo so, faccio un mestiere impalpabile. Da quando i dattiloscritti non ci sono più, da quando basta una combinazione di tasti per far sparire le revisioni da un file e rivelare un testo pulito, non ho più neppure la testimonianza della carta massacrata e dei segnacci blu, rossi o verdi a dimostrare che sono passata di lì.<br />
Lo so, faccio un mestiere impalpabile. Un tempo si diceva &#8220;lavoro di concetto&#8221; (si dice ancora?), che per me si traduce in parole. Da leggere, da scrivere, da pronunciare. Comunque effimere.<br />
Ed ecco perché, nel futuro della CE, immagino un dialogo più o meno così:</p>
<p><em>Anziana della CE</em> &#8220;Uh, questo Catriona non l&#8217;avrebbe <em>mai</em> lasciato passare&#8230;&#8221;<br />
<em>Giovinetta della CE</em> &#8220;Catr&#8230; Chi?&#8221;<br />
<em>A</em> &#8220;Eh, già, tu non puoi averla conosciuta.&#8221; [<em>Sospiro</em>]<br />
<em>G</em> &#8220;Ma chi era?&#8221;<br />
<em>A</em> &#8220;In due parole?&#8221;<br />
<em>G</em> &#8220;Mah, sì.&#8221;<br />
<em>A</em> &#8220;Due parole due?&#8221;<br />
<em>G</em> [S<em>pazientita</em>] &#8220;Sì!&#8221;<br />
<em>A</em> &#8220;Un&#8217;emerita rompicoglioni.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Io avviso</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 07:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[
 Vampiri maschi – di antichità pari allo sviluppo della muscolatura – che s&#8217;innamorano di un&#8217;umana e in alternativa: a) fuggono con lei perché sono vampiri; b) non possono fuggire con lei perché sono vampiri;  c) la rendono una vampira e soffrono; e) non la rendono una vampira e soffrono; d) soffrono perché lei non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li> Vampiri maschi – di antichità pari allo sviluppo della muscolatura – che s&#8217;innamorano di un&#8217;umana e in alternativa: a) fuggono con lei perché sono vampiri; b) non possono fuggire con lei perché sono vampiri;  c) la rendono una vampira e soffrono; e) non la rendono una vampira e soffrono; d) soffrono perché lei non vuole diventare una vampira; e) soffrono perché lei vuole diventare una vampira; f)  scoprono che l&#8217;aglio è buonissimo e aprono un ristorante insieme a lei;  g) grazie a lei, diventano imperatori della galassia; h) fanno sesso con lei (n.b.: di solito lo fanno comunque, in fuga, stanziali, sofferenti, ristoratori o regnanti che siano).</li>
<li>Giovani imbranati ma intelligentissimi (o viceversa) che incontrano adulti intelligentissimi ma imbranati  (o  viceversa) con conseguente scoperta, in alternativa, del: a) sesso (grazie a ripetute, sfinenti dimostrazioni pratiche); b) senso della vita (grazie a ripetute, sfinenti conversazioni); c) sesso + senso della vita (approccio olistico).</li>
<li>Assassini in paesi di 1.324 abitanti, di cui: n. 1 poliziotto ubriacone ma sveglio; n. 1 farmacista (avvocato, notaio, consigliere comunale) perverso ma apparentemente integerrimo; n. 1 panettiera (droghiera, macellaia, merciaia) ingenua ma pragmatica; n. 4 comari; n. 2 bambini petulanti ma osservatori;  n. 1 morto; n. 1.314 comparse (se la matematica eccetera).</li>
<li>Guerriere indomabili e dai lunghi capelli fiammeggianti (indispensabili!) che salvano un drago uscito da un uovo che è stato trovato grazie a un anello portato alla luce da un elfo, un nano, un guerriero nerboruto e un bue (molto saggio, però, il bue) e che è segnato da un&#8217;arcana maledizione che riguarda un drago uscito da un uovo eccetera.</li>
<li>Personaggi che hanno cambiato il corso della Storia, che sarebbe stata diversa ma nessuno sa come perché loro l&#8217;hanno cambiata, in alternativa: a) incontrando gli alieni (versione &#8220;originale&#8221;); b) incontrando l&#8217;autore (versione egocentrica); c) arrivando in un paese di 1.324 abitanti in cui è stato commesso un delitto (versione riciclo).</li>
</ul>
<p>Io avviso:  se mi dovessi imbattere in <em>un</em> <em>altro</em> manoscritto &#8211; uno solo! &#8211; in cui sono sviluppate  una o più delle succitate trame, non risponderò più dei miei congiuntivi, delle mie virgole, della mia <em>consecutio</em> e di tutta la buona educazione che ne consegue e alla quale ho attinto per anni.<br />
E vi farò pure le boccacce.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il vil</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 09:42:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovane Autore Esordiente &#8220;Scusi, io ho scritto questo romanzo. Cioè ne ho scritto un paio di capitoli e mi piacerebbe che lei lo leggesse, magari per dirmi cosa c’è che non va, così posso correggermi.&#8221;
Catriona &#8220;Magari?&#8221;
GAE &#8220;Sì.&#8221;
C &#8220;No.&#8221;
GAE &#8220;No cosa?&#8221;
C &#8220;Non ho nessuna intenzione di leggerlo.&#8221;
GAE &#8220;Ma, ma… perché?&#8221;
C &#8220;Mi spiace, il signor Chiacchierini ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Giovane Autore Esordiente</em> &#8220;Scusi, io ho scritto questo romanzo. Cioè ne ho scritto un paio di capitoli e mi piacerebbe che lei lo leggesse, magari per dirmi cosa c’è che non va, così posso correggermi.&#8221;<br />
<em>Catriona</em> &#8220;Magari?&#8221;<br />
<em>GAE</em> &#8220;Sì.&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;No.&#8221;<br />
<em>GAE</em> &#8220;No cosa?&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;Non ho nessuna intenzione di leggerlo.&#8221;<br />
<em>GAE</em> &#8220;Ma, ma… perché?&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;Mi spiace, il signor Chiacchierini ha la priorità.&#8221;<br />
<em>GAE</em> &#8220;Sarebbe un altro giovane autore esordiente?&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;No, il signor Chiacchierini è il mobiliere da cui ho comprato la cucina nuova e che aspetta di essere pagato.&#8221;<br />
<em>GAE</em> &#8220;Mi sta dicendo che è una questione di soldi? Di vil denaro?&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;Se vuole metterla in questo modo, sì, anche.&#8221;<br />
<em>GAE</em> &#8220;Ma non le sembra giusto aiutare comunque un giovane autore, a gloria futura della CE?&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;Direbbe a un muratore: &#8216;Senta, ho tirato su mezza parete in tinello, ma è venuta tutta storta. Me la verrebbe a raddrizzare – gratis – così capisco come si fa?&#8217;&#8221;<br />
<em>GAE</em> &#8220;Probabilmente no. Ma chi sarebbe così stupido da fare un lavoro del genere da solo?&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;Appunto.&#8221;<br />
<em>GAE</em> &#8220;Appunto cosa?&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;Chi sarebbe così stupido da cominciare qualcosa senza neppure sapere da dove si comincia?&#8221;<br />
<em>GAE</em> &#8220;C’è una bella differenza tra una parete e un romanzo!&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;Dice?&#8221;<br />
<em>GAE</em> &#8220;Il primo è un lavoro manuale; il secondo è un’opera intellettuale.&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;In teoria, sì. In pratica, per entrambi, si tratta innanzitutto di apprendere una tecnica e di saperla usare. E lei dice che ha bisogno di qualcuno che le insegni la tecnica.&#8221;<br />
<em>GAE</em> &#8220;Ma lei non viene pagata anche per questo?&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;Io vengo pagata per il mio tempo, per il mio impegno e la mia esperienza. Ciò significa anche che posso scegliere a cosa dedicare il mio tempo, su cosa investire il mio impegno e a cosa applicare la mia esperienza.&#8221;<br />
<em>GAE</em> &#8220;E io non sono degno?&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;Da quello che mi ha chiesto di fare, no.&#8221;<br />
<em>GAE</em> &#8220;Ma la cultura, in tutto questo, dov’è?&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;Per la cultura, lei esce da qui, prende la prima a destra, la seconda a sinistra e prosegue per un centinaio di metri. La troverà sulla sua sinistra. È molto grande, non può sbagliare.&#8221;<br />
<em>GAE</em> &#8220;Eh?&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;Mi ha chiesto indicazioni per arrivare a una biblioteca, no?&#8221;</p>
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		<title>E poi dicono che hanno un vocabolario limitato</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/09/09/e-poi-dicono-che-hanno-un-vocabolario-limitato/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 07:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[casa Potts]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;[...] a Nergal è concesso soffocarci beatamente con le sevizie della sua chitarra mentre passa in rassegna l’eziotropismo religioso a cui è condannata l’umanità.&#8221;
(Filippo Pagani, recensione a Evangelion dei Behemoth, in &#8220;Metal Hammer&#8221;, agosto 2009, pag. 73)
P.S. (1) Ho dovuto cercarlo. E comunque non è che abbia capito.
P.S. (2) A detta di Mr Potts, Evangelion [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;[...] a Nergal è concesso soffocarci beatamente con le sevizie della sua chitarra mentre passa in rassegna l’eziotropismo religioso a cui è condannata l’umanità.&#8221;</p></blockquote>
<p style="text-align: right;">(Filippo Pagani, recensione a <em>Evangelion</em> dei Behemoth, in &#8220;Metal Hammer&#8221;, agosto 2009, pag. 73)</p>
<p>P.S. (1) Ho dovuto cercarlo. E comunque non è che abbia capito.<br />
P.S. (2) A detta di Mr Potts, <em>Evangelion</em> è &#8220;interessante&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>In sovrimpressione</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 07:46:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre passa in sovrimpressione la didascalia: &#8220;Ci penso domani&#8221;, spegni il computer, la luce, chiudi la porta.
Ed esci.
Ci provi, almeno.
Perché lui è lì che ti aspetta. In agguato.
Ci passi accanto, lo vedi e la scritta in sovrimpressione scorre ancora per qualche istante, poi impazzisce e va fuori sincrono coi pensieri, che diventano: &#8220;Ma porca miseria! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre passa in sovrimpressione la didascalia: &#8220;Ci penso domani&#8221;, spegni il computer, la luce, chiudi la porta.<br />
Ed esci.<br />
Ci provi, almeno.<br />
Perché lui è lì che ti aspetta. In agguato.<br />
Ci passi accanto, lo vedi e la scritta in sovrimpressione scorre ancora per qualche istante, poi impazzisce e va fuori sincrono coi pensieri, che diventano: &#8220;Ma porca miseria! Non potevi arrivare un’ora fa, così avrei avuto tempo di&#8230;&#8221;<br />
Ogni resistenza è vana.<br />
Negli anni, ti sei inutilmente spezzata unghie e ferita polpastrelli, quindi sai che è inutile provarci a mani nude. No, le forbici in borsa non le hai e col cavolo che torni di sopra a prenderle. Tanto sai cosa fare: quelle maledette regge di plastica saltano via grazie alla fiamma di un accendino (sdeng, sdeng, sdeng, sdeng) e le chiavi di casa tagliano il nastro adesivo.<br />
Un’innocua nuvola di carta spiegazzata.<br />
E, sotto, lui.<br />
In sovrimpressione accelerata, quasi illeggibile, la didascalia: &#8220;Autore? Sì. Titolo? Sì. Foto? Uhm, scura, ma sì. Frase? Brutta parecchio, ma sì. Dorso? Sì. Quarta? Sì. Bandella destra? [lettura a Mach 2] Sì. Bandella sinistra? [lettura a Mach 2] Sì. Oh, il prezzo? Sì. Frontespizio? Sì. Copyright? Sì.&#8221;<br />
Soltanto allora lo rimetti giù con un sospiro, chiudi la scatola e la scritta ridiventa: &#8220;Ci penso domani.&#8221;<br />
Non c’è niente da fare. Non c&#8217;è esperienza che tenga. Quando arriva il libro appena stampato, la didascalia in sovrimpressione vibra e dice, sempre e comunque: &#8220;Sarà andata bene, stavolta?&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Note a margine</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 07:14:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[casa Potts]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[A ogni buon conto, a parte stare sempre con Mr Potts, una delle cose belle dell&#8217;estate per me è stato (ri)vedere e (ri)scoprire almeno una parte di quei film che durante l&#8217;anno scappano tra le dita del tempo, della stanchezza, del sonno eccetera (per spegnere la vostra bruciante curiosità, sappiate che l&#8217;elenco &#8220;per immagini&#8221; lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A ogni buon conto, a parte stare sempre con Mr Potts, una delle cose belle dell&#8217;estate per me è stato (ri)vedere e (ri)scoprire almeno una parte di quei film che durante l&#8217;anno scappano tra le dita del tempo, della stanchezza, del sonno eccetera (per spegnere la vostra bruciante curiosità, sappiate che l&#8217;elenco &#8220;per immagini&#8221; lo trovate <a href="http://secondopiano.tumblr.com/search/my+summer+movies" target="_blank">qui</a>). Orbene, per farlo, ho dovuto spesso riesumare uno di quegli oggetti che i-nostri-nipoti-non-sapranno-neanche, cioè le videocassette, registrate grazie a notti semi-insonni e nonostante programmazioni affidabili come le interviste di <em>Chi</em>.<br />
E&#8217; stato così che ho avuto una rivelazione.<br />
Avete presente quelli che dicono: &#8220;Ah, no, per me i libri sono sacri. E penso sia sacrilego sottolineare, marcare, appuntare un libro&#8230;&#8221;? Ebbene, da adesso in poi, a gente siffatta mostrerò un frammento di ciò che <em>non</em> volevo registrare cinque, dieci, venti anni fa. E la sfiderò a <em>non</em> vedere in quella specie di note a margine – spot, telegiornali, previsioni del tempo, dibattiti – qualcosa che <em>non</em> abbia segnato anche solo in minima parte il suo modo di vedere le cose. E non importa che quelle note non abbiano nulla a che fare con – mettiamo –  <em>Lydia</em> di Julien Duvivier. Facevano parte del mio mondo mentre io vedevo quel film e, per me, erano e rimangono importanti.<br />
Ma adesso chi lo dice a Mr Potts che il meccanismo &#8220;compro DVD –&gt; butto cassetta&#8221;  (con conseguente guadagno di spazio) si è inceppato in una puntata di <em>Spaziolibero </em>–<em> I programmi dell&#8217;accesso</em>?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Waiter, waiter, percolator</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/09/01/waiter-waiter-percolator/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 06:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Catriona, bentornata! Tutto bene?
[Sorriso tirato]
Hai fatto qualcosa di bello? Avrai letto un sacco, come al solito.
[Accenno a successi di altre CE]
Hai fatto le pulci alla concorrenza, ah-ah-ah!
[Sorriso tirato]
E allora, lo troviamo questo besteller per il prossimo anno, eh?
[Sorriso tiratissimo]
Maddai, non è mica così difficile! Guarda, proprio quest&#8217;estate ho letto [libro di un'altra CE] e mi sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Catriona, bentornata! Tutto bene?<br />
[<em>Sorriso tirato</em>]<br />
Hai fatto qualcosa di bello? Avrai letto un sacco, come al solito.<br />
[<em>Accenno a successi di altre CE</em>]<br />
Hai fatto le pulci alla concorrenza, ah-ah-ah!<br />
[<em>Sorriso tirato</em>]<br />
E allora, lo troviamo questo besteller per il prossimo anno, eh?<br />
[<em>Sorriso tiratissimo</em>]<br />
Maddai, non è mica così difficile! Guarda, proprio quest&#8217;estate ho letto [libro di un'altra CE] e mi sono divertito un sacco! Si vedeva lontano un chilometro che sarebbe stato un successo, no?<br />
[<em>Sorriso con contrazioni nervose agli angoli della bocca</em>]<br />
Un giorno o l&#8217;altro, mi ci metto anch&#8217;io, mi ci metto. Incontro certa gente, qui, che bisognerebbe scriverci cento libri, non uno.<br />
[<em>Rictus</em>]<br />
&#8230; ecco il caffè. Ah, è aumentato, sì. Ma, se fai la tessera da venti, ne hai uno in regalo, come prima. Cosa dici? Niente tessera? Vabbè, me la fai domani, eh? Ciao e&#8230; mi raccomando il bestseller!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A terra</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/08/31/a-terra/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 07:01:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Se mai vedeste una donna in mezzo a un marciapiede, immobile e indifferente a eventuali spintoni e calci, con lo sguardo fisso a terra su un pezzo di carta, non preoccupatevi: sono io. Posso passare davanti a mia sorella senza notarla ma, se vedo qualcosa (qualsiasi cosa) su cui è stata tracciata anche soltanto una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se mai vedeste una donna in mezzo a un marciapiede, immobile e indifferente a eventuali spintoni e calci, con lo sguardo fisso a terra su un pezzo di carta, non preoccupatevi: sono io. Posso passare davanti a mia sorella senza notarla ma, se vedo qualcosa (<em>qualsiasi</em> cosa) su cui è stata tracciata anche soltanto una frase, <em>devo</em> sapere cosa c&#8217;è scritto. Sempre e comunque.<br />
A dimostrazione di tale costante impulso alla lettura, quest&#8217;estate ho scoperto:<br />
- che, sulle istruzioni per l&#8217;uso della pellicola per alimenti, c&#8217;è scritto &#8220;Devolgere il foglio&#8221; e &#8220;Stoccare il prodotto fra i 18 e i 30 gradi&#8221; (stavo tirando precipitosamente fuori ogni pacchettino dal mio frigorifero, ma poi ho capito che, per &#8220;prodotto&#8221;, si intendeva la pellicola stessa e non quello che c&#8217;era avvolto dentro);<br />
- che, sul calendario gentilmente regalatomi a Natale da un fornitore, il mese di agosto è sbagliato (comincia di domenica), ma solo nella colonnina che affianca il mese di luglio;<br />
- che, sulla bomboletta di un &#8220;profumo per la casa&#8221;, c&#8217;è scritto &#8220;Non fumare.&#8221; e &#8220;I deodoranti per l&#8217;ambiente non sostituiscono le buone pratiche igieniche.&#8221; (update: &#8220;Non fumare.&#8221; c&#8217;è scritto pure sulla bomboletta di una schiuma per barba. Vorrei, in entrambi i casi, far notare il punto fermo dopo l&#8217;intimazione.)<br />
- che, sul flacone di un prodotto anticalcare, c&#8217;è scritto &#8220;Ha un gradevole profumo di aceto&#8221;; su un prodotto simile, l&#8217;etichetta riporta: &#8220;Altri componenti: profumo&#8221;. E noi che eravamo rimasti a Chanel;<br />
- il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Turducken">Turducken</a>.<br />
Comunque, sì, il titolo del post si riferisce anche al morale.<br />
Bentornati.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il lunedì dell&#8217;ultima settimana prima delle ferie</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/07/27/il-lunedi-dellultima-settimana-prima-delle-ferie/</link>
		<comments>http://secondopiano.altervista.org/2009/07/27/il-lunedi-dellultima-settimana-prima-delle-ferie/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 07:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovane Collega &#8220;Catriona, mi cercavi? Aarrggghhh! Ma cosa stai facendo?&#8221;
Catriona &#8220;Un falò.&#8221;
GC &#8220;In ufficio?&#8221;
C &#8220;Oh, non c&#8217;è pericolo. Siamo o no gli editori di Milleduecentoquattro modi per accendere un fuoco in tutta sicurezza ché non si sa mai quando ti può tornare utile?&#8221;
GC &#8220;Ma quel libro è andato malissimo, no?&#8221;
C &#8220;Già. Peccato. Come vedi, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Giovane Collega</em> &#8220;Catriona, mi cercavi? Aarrggghhh! Ma cosa stai facendo?&#8221;<br />
<em>Catriona</em> &#8220;Un falò.&#8221;<br />
<em>GC</em> &#8220;In ufficio?&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;Oh, non c&#8217;è pericolo. Siamo o no gli editori di <em>Milleduecentoquattro modi per accendere un fuoco in tutta sicurezza ché non si sa mai quando ti può tornare utile</em>?&#8221;<br />
<em>GC</em> &#8220;Ma quel libro è andato malissimo, no?&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;Già. Peccato. Come vedi, è <em>davvero</em> utile.&#8221;<br />
<em>GC</em> &#8220;Scusa, ma…&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;Ti ho chiamato perché sei qui da poco e certe cose non le sai ancora. Adesso ti spiego. Siediti, magari non troppo vicino a… Brava, lì. Dunque: fin dalla notte dei tempi editoriali, il lunedì dell&#8217;ultima settimana prima delle ferie è stato considerato uno dei giorni più pericolosi dell&#8217;anno, perché su di esso incombe un&#8217;oscura maledizione. Si dice che persino Gutenberg ne sia stato colpito.&#8221;<br />
<em>GC</em> &#8220;Una maledizione? Su Gutenberg?&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;E pure su Manuzio, se è per questo. Vedi, l&#8217;arrivo del lunedì dell&#8217;ultima settimana prima delle ferie, della sua promessa di libertà e riposo, scatena i più bassi istinti di una CE: i refusi non vengono corretti, i manoscritti urgenti rimangono intoccati, le bandelle diventano quasi incomprensibili…&#8221;<br />
<em>GC</em> &#8220;Se ti riferisci alla bandella di Charlie Charles, posso rivederla, migliorarla…&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;Migliorarla? Come minimo&#8230; A ogni buon conto, è proprio a causa di questa atmosfera d&#8217;intollerabile lassismo che,  zac!, la maledizione colpisce.&#8221;<br />
<em>GC</em> &#8220;E in che modo?&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;In modo imprevedibile! Un instant-book, un autore che deve rivedere il proprio testo in agosto perché poi parte per il Kennesoiostan, un traduttore fidato che cicca la traduzione del romanzo più importante dell&#8217;autunno, costringendoti a una revisione in tempi impossibili, un correttore di bozze che si ammala e ti rimanda i quattro libri che gli avevi affidato dopo che lui aveva detto:  &#8216;Ah, tanto quest&#8217;anno non faccio vacanze…&#8217; E neanche tu le fai, le vacanze. Rimani in ufficio, a rimediare ai disastri, per tutto il periodo delle ferie. E senza aria condizionata.&#8221;<br />
<em>GC</em> &#8220;Oh.&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;Ecco perché è necessario un sacrificio. E questa è appunto una pira sacrificale.&#8221;<br />
<em>GC</em> &#8220;Un sacrificio… umano?&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;Se guardassi meno filmacci, ragazza mia&#8230; Ovvio che si tratta di un sacrificio simbolico.&#8221;<br />
<em>GC</em> &#8220;Ah, per fortuna.&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;Sto bruciando la stampata della tua revisione del romanzo di Charlie Charles. Ovviamente abbiamo cancellato pure i file dal tuo computer e dal server. Non ci provare neanche a recuperarli: è impossibile. Piuttosto mettiti al lavoro: hai una settimana intera per rifare la revisione.&#8221;<br />
<em>GC</em> &#8220;Ma, ma…&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;Su, su, è un libro breve. E non era neppure tradotto malissimo, almeno non in certe parti. In una settimana ce la fai.&#8221;<br />
<em>GC</em> &#8220;Ma, ma…&#8221;<br />
<em>C</em> &#8220;Dammi retta, ti è andata bene. Si dice che a un novizio, molti anni fa, abbiano bruciato le prime bozze corrette di un saggio in due volumi… Ma io non ci credo. La gente esagera sempre.&#8221;</p>
<p>E con questo, il lunedì dell&#8217;ultima settimana prima delle ferie, il secondo piano chiude. Per ferie, ovvio.<br />
Ci si sente altrove, se tale è la vostra inclinazione.<br />
Adesso, scusate, ma ho un fuoco da domare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>In buona</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/07/23/in-buona/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 07:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>

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		<description><![CDATA[Senti, oggi sono in buona. Tradotto, significa che ti abbuono la grammatica un po&#8217; così, i refusi – massì, in fondo non sono neppure tanti – e pure la ridondanza (abbiamo tutti un&#8217;esperienza diretta del freddo [meteorologico]: aggiungerci via via &#8220;pungente&#8221;, &#8220;intenso&#8221;, &#8220;frizzante&#8221;, &#8220;insopportabile&#8221; confonde un po&#8217;, non credi?). Ma una cosa no, non te [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Senti, oggi sono in buona. Tradotto, significa che ti abbuono la grammatica un po&#8217; così, i refusi – massì, in fondo non sono neppure tanti – e pure la ridondanza (abbiamo tutti un&#8217;esperienza diretta del freddo [meteorologico]: aggiungerci via via &#8220;pungente&#8221;, &#8220;intenso&#8221;, &#8220;frizzante&#8221;, &#8220;insopportabile&#8221; confonde un po&#8217;, non credi?). Ma una cosa no, non te la abbuono. Mi dispiace, ma tu non hai voce. Proprio per niente. Innanzitutto in senso letterale. Quando i tuoi personaggi parlano, è come se dalla loro bocca uscissero frasi sbriciolate dall&#8217;usura. Non si fanno ascoltare, ti viene voglia di correre avanti per capire se prima o poi, da quelle bocche, verrà fuori qualcosa d&#8217;interessante (e non ho detto &#8220;di nuovo&#8221;, bada). Poi ci sono le frasi che cominciano auliche e che si disintegrano in un &#8220;tanto va la gatta al lardo&#8221; (e viceversa… le frasi, non la gatta, eh?) così il tuo protagonista, sotto i miei occhi, dall&#8217;invitto Ulisse che stava per diventare, diventa invece il nonno Ulisse che si lagna con la portinaia. Mi vanno bene entrambi, ma deciditi, su.<br />
Poi non hai voce <em>tu</em>. Dove mi stai portando? Possibile che, se mi fai incontrare qualcuno, mi devi raccontare ogni suo passato palpito, con l&#8217;ovvio corredo di sopracciglia che s&#8217;inarcano, di sospiri profondissimi, di sguardo penetrante verso il nulla a ogni cambiar di palpito e di ricordo correlato? Possibile che non mi sai costruire un brivido di attesa, che mi fai cadere gli avvenimenti così, in mezzo al nulla, liquidandoli in due frasi o allungandoli a dismisura?<br />
Ripeto: mi dispiace, ma no, non posso davvero abbuonarti la mancanza di voce.<br />
Torna magari tra un po&#8217;, quando ti sarai <del datetime="2009-07-23T07:26:41+00:00">s</del>chiarito <del datetime="2009-07-23T07:25:13+00:00">la voce</del> le idee.<br />
E copriti, ché fa freddo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Imparati</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/07/22/imparati/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 07:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[[Avvertenza: post ad alto tasso di vecchiezza. Ne sono consapevole.]
Dio ne scampi dagli imparati. Ce ne sono ovunque, credo, ma ovviamente ognuno vede i propri. E io vedo i miei. In prevalenza giovani (e questo è bene, benissimo, intendiamoci), hanno magari un master (uno qualsiasi) e dunque sono convinti di avere &#8220;il segreto&#8221;, di possedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Avvertenza: post ad alto tasso di vecchiezza. Ne sono consapevole.]<br />
Dio ne scampi dagli imparati. Ce ne sono ovunque, credo, ma ovviamente ognuno vede i propri. E io vedo i miei. In prevalenza giovani (e questo è bene, benissimo, intendiamoci), hanno magari un master (uno qualsiasi) e dunque sono convinti di avere &#8220;il segreto&#8221;, di possedere la &#8220;visione globale&#8221; che tu, piccola rotella arrugginita nel macchinario della quotidianità, ignori. In un lavoro che – lo ribadisco per l&#8217;ennesima volta, scusate – s&#8217;impara soltanto facendo(lo). S&#8217;impara ad annusare, a tagliare, ad addolcire, a cassare, ad allungare, a dubitare, a correggere, a umiliarsi, a piegare, a esaltarsi, a masticare, a scoprire, a limare, a equilibrare, a nascondersi, a  pulire&#8230; Non sono capacità superumane, ma non si acquisiscono neppure per immersione in qualche fonte benedetta dagli dei del mercato (e della letteratura in subordine). Si ascolta, si guarda, si capisce e poi, <em>dopo</em>, si cerca di far meglio.<br />
Ecco: gli imparati convinti di saper far meglio <em>prima</em> non li sopporto proprio.<br />
Quando poi chiudono le loro frasi con un &#8220;tesoro&#8221; non mi lasciano alternative.<br />
E infatti mi vendico.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Spigolature (I)</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 08:10:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[spigolature]]></category>

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		<description><![CDATA[
[Per quelli che "Se lo chiedevano a me..."]
La rentrée littéraire in Francia è una cosa serissima. Quest&#8217;anno, per esempio, subito dopo le vacanze, usciranno 659 nuovi romanzi. Ma talvolta non è semplice trovare un titolo nuovo.
["Non arrendersi mai"]
Finalmente viene pubblicato il primo libro dell&#8217;esperimento Authonomy: la sua storia.
[Per esteti]
Vintage colophon collection.
[La cruda verità] 
Ahi, settembre! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<dl>
<dt><em>[Per quelli che "Se lo chiedevano a me..."]</em></dt>
<dd>La rentrée littéraire in Francia è una cosa serissima. Quest&#8217;anno, per esempio, subito dopo le vacanze, usciranno 659 nuovi romanzi. Ma talvolta non è semplice <a href="http://livres.lexpress.fr/dossiers.asp/idC=15140/idR=4/idG=?XTOR=EPR-342">trovare un titolo nuovo</a>.</dd>
<dt><em>["Non arrendersi mai"]</em></dt>
<dd>Finalmente viene pubblicato il primo libro dell&#8217;esperimento <a href="http://blog.authonomy.com/">Authonomy</a>: la sua <a href="http://blog.authonomy.com/2009/07/next-level.html">storia</a>.</dd>
<dt><em>[Per esteti]</em></dt>
<dd><a href="http://www.colophons.bookscans.com/colophons.htm" class="broken_link" >Vintage colophon collection.</a></dd>
<dt><em>[La cruda verità]</em> </dt>
<dd>Ahi, settembre! ovvero <a href="http://pimpmynovel.blogspot.com/2009/07/dan-brown-cometh.html" target="_blank">The Dan Brown Cometh</a> ovvero &#8220;Il tuo libro fallo uscire l&#8217;anno prossimo.&#8221; </dd>
</dl>
]]></content:encoded>
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		<title>Stato di alterazione progressiva</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/07/16/stato-di-alterazione-progressiva/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 08:33:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma voi, voi che mi dite sempre &#8220;che-bel-lavoro-fai&#8221; e &#8220;quanto-t&#8217;-invidio&#8221;, avete idea della frustrazione? Riuscite a immaginare cosa significa fissare la pila di manoscritti letti per intero o soltanto scorsi e poi scartati (da me, ovvio, perché altri di sicuro li hanno letti tutti e per intero e magari ci hanno trovato il capolavor dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma voi, voi che mi dite sempre &#8220;che-bel-lavoro-fai&#8221; e &#8220;quanto-t&#8217;-invidio&#8221;, avete idea della frustrazione? Riuscite a immaginare cosa significa fissare la pila di manoscritti letti per intero o soltanto scorsi e poi scartati (da me, ovvio, perché altri di sicuro li hanno letti tutti <em>e</em> per intero e magari ci hanno trovato il capolavor dei capolavori d&#8217;Omero)? Della tristezza che mi viene dal buttarli via (perché a certo punto si fa, si deve, insomma, mica si possono tenere, anche quelli che &#8220;forse, mah, poi lo riguardo&#8221; a un certo punto se ne devono andare, sciò, riciclo), soprattutto perché io li formatto tutti allo stesso modo così da non essere distratta da nulla che non sia il testo (geniale, eh?) e quindi ho la sensazione di buttar via un infinito serpentone di parole, idee, personaggi, storie? Della sensazione di sconfitta, di occasione perduta che accompagna tutto ciò (benché ogni tanto ci sia anche un senso di liberazione, date le ciofeche che arrivano, sebbene le ciofeche non siano le cose peggiori, perché le cose peggiori sono i libri medi, che rischiano di fare il botto proprio perché sono medi e quindi nobilitano la medietà che alberga in tutti noi. D&#8217;altra parte, medio è medio, dunque perché mai dovrebbe fare il botto proprio qualcosa senza un minimo di originalità, che rimescola cose già viste-sentite-lette da quel gruppo ostinato di lettori forti, che poi sono sempre loro che comprano i libri, non facciamoci illusioni di &#8220;allargare la base&#8221;, di questi tempi è già tanto se i lettori forti rimangono tali e non diventano lettori molli [giuro, si dice così])?<br />
No, secondo me non avete idea.<br />
Fortunelli.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perché</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/07/14/perche/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 08:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[
Perché proprio l&#8217;altro ieri ho rivisto Citizen Berlusconi, che è del 2003.
Perché magari così poi si alza la voce per altre porcate.
Perché .mau. lo spiega meglio di me.
Perché è vero che gridare sempre &#8220;Al lupo! Al lupo!&#8221; è controproducente, ma anche non gridarlo mai lo è.
Perché i distinguo, pur sacrosanti, mi hanno un po&#8217; stufato.
Perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2552 aligncenter" title="scaricaillogo2" src="http://secondopiano.altervista.org/wp-content/uploads/2009/07/scaricaillogo21.jpg" alt="scaricaillogo2" width="214" height="224" /></p>
<p>Perché proprio l&#8217;altro ieri ho rivisto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Citizen_Berlusconi"><em>Citizen Berlusconi</em></a>, che è del 200<strong>3</strong>.<br />
Perché magari così poi si alza la voce per altre <a href="http://sraule.splinder.com/post/20937972/Facciamo+almeno+lo+sforzo+di+d">porcate</a>.<br />
Perché <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/200907/005738.html" target="_blank">.mau.</a> lo spiega meglio di me.<br />
Perché è vero che gridare sempre &#8220;Al lupo! Al lupo!&#8221; è controproducente, ma anche non gridarlo mai lo è.<br />
Perché i distinguo, pur sacrosanti, mi hanno un po&#8217; stufato.<br />
Perché oggi mi va di credere nei piccoli passi.<br />
Perché basta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Non esiste</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/07/13/non-esiste/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 07:44:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>

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		<description><![CDATA[Niente. Non una riga, non un segno. Niente sull&#8217;autore, figuriamoci sul libro. Territorio vergine.
Succede.
Così, se arriva un manoscritto (straniero) e la ricerca su Internet non dà risultati, non so mai se essere  preoccupata o contenta.
Perché un poco inquieta, l&#8217;assenza. Sarà voluta o casuale? Significa forse che neppure la CE straniera ci crede, nel libro o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Niente. Non una riga, non un segno. Niente sull&#8217;autore, figuriamoci sul libro. Territorio vergine.<br />
Succede.<br />
Così, se arriva un manoscritto (straniero) e la ricerca su Internet non dà risultati, non so mai se essere  preoccupata o contenta.<br />
Perché un poco inquieta, l&#8217;assenza. Sarà voluta o casuale? Significa forse che neppure la CE straniera ci crede, nel libro o nell&#8217;autore? Oppure, al contrario, punta a far sgorgare una ribollente cascata d&#8217;infomazioni al momento opportuno?<br />
Ma conforta pure, il silenzio. Lascia soli col testo, senza condizionamenti o preconcetti. Libera dalla necessità di confrontarsi con il passato, quale che sia. E&#8217; come mettersi a parlare direttamente con l&#8217;autore, senza mediazioni.<br />
E dà un piccolo brivido: quel libro/quell&#8217;autore &#8220;non esiste&#8221; per il mondo, ma &#8220;esiste&#8221; per te.<br />
Ci si accontenta di poco, da queste parti e di questi tempi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Soltanto oggi (LXIX)</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/07/08/soltanto-oggi-lxix/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 07:09:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[soltanto oggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Fattura
[...] Ho scritto un romanzo di fattura esoterica-gialla [...]
Davvero?
[...] Sono molto interessato a far fare un salto di qualita&#8217; alla mia produzione letteraria e mi sembra che anche voi siate molto sensibili in questo campo [...]
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fattura</strong><br />
[...] Ho scritto un romanzo di fattura esoterica-gialla [...]</p>
<p><strong>Davvero?</strong><br />
[...] Sono molto interessato a far fare un salto di qualita&#8217; alla mia produzione letteraria e mi sembra che anche voi siate molto sensibili in questo campo [...]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Risposta senza domanda</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/07/07/risposta-senza-domanda/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 08:07:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>

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		<description><![CDATA[Senti, non lo so. Già, sembra tutto bianco o nero, perché c&#8217;è un libro oppure non c&#8217;è. Ma non è vero. Le gambe sono sempre malferme, la testa è un continuo frullio di &#8220;Ma forse…&#8221; &#8220;E se…&#8221; &#8220;Chissà…&#8221; Una decisione poi si prende, ma quella che sembra una spada affilata in realtà è un coltellino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Senti, non lo so. Già, sembra tutto bianco o nero, perché c&#8217;è un libro oppure non c&#8217;è. Ma non è vero. Le gambe sono sempre malferme, la testa è un continuo frullio di &#8220;Ma forse…&#8221; &#8220;E se…&#8221; &#8220;Chissà…&#8221; Una decisione poi si prende, ma quella che sembra una spada affilata in realtà è un coltellino smussato. Perché nessuno sa nulla; neanche quelli che pontificano di trend e di &#8220;gusti del pubblico&#8221;. Perché, alla fine, siamo soltanto due entità – una che scrive e una che legge – con in mezzo la scommessa di riuscire a comunicare qualche emozione. Ci vuole un po&#8217; di incoscienza, sì. E una certa presunzione. Però anche molta umiltà. E parecchio lavoro. Un lavoro basso, di mastica e sputa, finché non si pensa (ci si illude? si suppone? si spera?) di aver trovato qualcosa che forse, se, chissà. Con le gambe che continuano a tremare.<br />
Quindi no, non so definire con precisione il motivo per cui quello sì e quell&#8217;altro no.<br />
Nessuno lo sa. Fidati.<br />
Magari è meglio così.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Impressioni a caldo</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/07/06/impressioni-a-caldo/</link>
		<comments>http://secondopiano.altervista.org/2009/07/06/impressioni-a-caldo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 06:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://secondopiano.altervista.org/?p=2512</guid>
		<description><![CDATA[[impressioni a caldo (loro)]
&#8220;Mi sembra sia venuta bene questa campagna per invitare gli italiani ad avvicinarsi alla lettura&#8230;&#8221;
&#8220;Sono d&#8217;accordo.  Soprattutto perché abbiamo evidenziato che non bisogna leggere troppo, sennò si ci affatica.&#8221;
&#8220;Infatti abbiamo mostrato soprattutto  giornali&#8230;&#8221;
&#8220;E per dare l&#8217;idea che comunque leggere è impegnativo,  abbiamo fatto crescere la pila di libri/giornali da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[impressioni a caldo (loro)]</p>
<p>&#8220;Mi sembra sia venuta bene questa <a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/campagne_comunicazione/leggere_passparola/index.html" target="_blank">campagna per invitare gli italiani ad avvicinarsi alla lettura</a>&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Sono d&#8217;accordo.  Soprattutto perché abbiamo evidenziato che non bisogna leggere troppo, sennò si ci affatica.&#8221;<br />
&#8220;Infatti abbiamo mostrato soprattutto  giornali&#8230;&#8221;<br />
&#8220;E per dare l&#8217;idea che comunque leggere è impegnativo,  abbiamo fatto crescere la pila di libri/giornali da una persona all&#8217;altra. E la persona che riceve la pila se ne libera in fretta.&#8221;<br />
&#8220;Comunque  il messaggio è trasmesso con adeguato tatto. Per esempio, facendo sussurrare qualcosa d&#8217;incomprensibile  l&#8217;uno all&#8217;orecchio dell&#8217;altro. Per dare l&#8217;impressione che comunque la lettura sia un&#8217;attività &#8216;misteriosa&#8217;.&#8221;<br />
&#8220;Eh, già, l&#8217;eterno mistero della lettura!&#8221;<br />
&#8220;Senti, ma gli americani non hanno già fatto <a href="http://www.getcaughtreading.org/index.htm">una cosa del genere</a>? Non potevamo copiarla?&#8221;<br />
&#8220;No, sarebbe stata troppo complicata e &#8216;impegnativa&#8217; per noi italiani.&#8221;<br />
&#8220;Concordo.&#8221;</p>
<p>[impressioni a caldo (mie)]</p>
<p>A differenza di quanto affermato, la bambina non &#8220;legge un giornalino&#8221; ma un abbecedario; nella pagina dei link ai video spicca un &#8220;Visualizza <strong>l </strong>filmato con Windows Media Player&#8221;; lo slogan  &#8220;Leggere è il cibo della mente: passaparola&#8221; mi sembra piuttosto oscuro in rapporto al filmato; non voglio pensare a quanto costi questa campagna e cosa si sarebbe potuto fare concretamente con quel denaro.<br />
Basta che si faccia qualcosa, dite? Mah.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Oggi, ferie</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/07/03/oggi-ferie/</link>
		<comments>http://secondopiano.altervista.org/2009/07/03/oggi-ferie/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 09:53:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[No, non vado in ferie (non ancora).
Ma, su istigazione di Giulia B. (Grazie, Giulia!), ne ho scritto qui, dunque oggi mi prendo un giorno di ferie dal secondo piano.
Nota per i puristi: sì, c&#8217;entrano i libri.
P.S. Ho segnato soltanto uno dei mille link che portano a Giulia e ho scelto Me parlare donna un giorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, non vado in ferie (non ancora).<br />
Ma, su istigazione di <a href="http://meparlaredonna.menstyle.it/" target="_blank">Giulia B.</a> (Grazie, Giulia!), ne ho scritto <a href="http://www.inpausa.it/2009/07/02/i-buoni-propositi-per-le-vacanze-catriona-potts/" target="_blank">qui</a>, dunque oggi mi prendo un giorno di ferie dal secondo piano.<br />
Nota per i puristi: sì, c&#8217;entrano i libri.</p>
<p>P.S. Ho segnato soltanto uno dei mille link che portano a Giulia e ho scelto <em><a href="http://meparlaredonna.menstyle.it/" target="_blank">Me parlare donna un giorno</a></em> perché è un autentico spasso.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://secondopiano.altervista.org/2009/07/03/oggi-ferie/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
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		<title>Test d&#8217;ingresso</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/07/02/test-dingresso/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 07:24:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>

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		<description><![CDATA[Candidato [titubante] &#8220;Buongiorno. Sono qui per il test d&#8217;ingresso&#8230;&#8221;
Esaminatore &#8220;Sì, sì. Prego, si sieda. Mi parli di lei.&#8221;
Candidato &#8220;Ho scritto alcune poesie e vari racconti e sono a metà di un romanzo semi-autobiografico in cui…&#8221;
Esaminatore [seccato] &#8220;No, fermo, fermo.&#8221; [sospirando] &#8220;Tutti uguali&#8230;&#8221; [in tono normale] &#8220;Quanti libri ha letto nella sua vita?&#8221;
Candidato &#8220;Mah, così, su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em></em><em>Candidato</em> [<em>titubante</em>] &#8220;Buongiorno. Sono qui per il test d&#8217;ingresso&#8230;&#8221;<br />
<em>Esaminatore</em> &#8220;Sì, sì. Prego, si sieda. Mi parli di lei.&#8221;<br />
<em>Candidato</em> &#8220;Ho scritto alcune poesie e vari racconti e sono a metà di un romanzo semi-autobiografico in cui…&#8221;<br />
<em>Esaminatore</em> [<em>seccato</em>] &#8220;No, fermo, fermo.&#8221; [s<em>ospirando</em>] &#8220;Tutti uguali&#8230;&#8221; [<em>in tono normale</em>] &#8220;Quanti libri ha letto nella sua vita?&#8221;<br />
<em>Candidato</em> &#8220;Mah, così, su due piedi…&#8221;<br />
<em>Esaminatore</em> &#8220;Vediamo: lei ha 33 anni. Legge da quando ne aveva… 7, diciamo. Fanno 26 anni di lettura. Un minimo – <em>minimo! </em>– di un libro al mese… Siamo intorno ai 300. Conferma?&#8221;<br />
<em>Candidato</em> &#8220;Forse qualcuno di meno…&#8221;<br />
<em>Esaminatore</em> &#8220;Ah-ah! Partiamo da un punteggio basso, quindi. Vista?&#8221;<br />
<em>Candidato</em> &#8220;Una leggera miopia… porto le lenti a contatto.&#8221;<br />
<em>Esaminatore</em> &#8220;Ma no, cos&#8217;ha capito? Si guarda fuori e dentro?&#8221;<br />
<em>Candidato</em> &#8220;Mi sembra di sì…&#8221;<br />
<em>Esaminatore</em> &#8220;Più dentro o più fuori?&#8221;<br />
<em>Candidato</em> &#8220;Direi più… fuori?&#8221;<br />
<em>Esaminatore</em> &#8220;E cosa vede?&#8221;<br />
<em>Candidato</em> &#8220;Scusi?&#8221;<br />
<em>Esaminatore</em> &#8220;Mi dica cosa vede.&#8221;<br />
<em>Candidato</em> &#8220;Mah… cose… persone…&#8221;<br />
<em>Esaminatore</em> [<em>sottovoce</em>] &#8220;La fantasia al potere, eh?&#8221; [<em>in tono normale</em>] &#8220;&#8216;Scimpanzé&#8217; si scrive  con l&#8217;accento acuto o con quello grave?&#8221;<br />
<em>Candidato</em> &#8220;Ehm…&#8221;<br />
<em>Esaminatore</em> &#8220;Che tempo verbale è  &#8216;avessi mangiato&#8217;?&#8221;<br />
<em>Candidato</em> &#8220;Passato… remoto?&#8221;<br />
<em>Esaminatore</em> &#8220;Lasciamo perdere. Sta scrivendo un romanzo semi-autobiografico, ha detto.&#8221;<br />
<em>Candidato</em> [<em>ringalluzzito</em>] &#8220;Sì, sì.&#8221;<br />
<em>Esaminatore</em> &#8220;Mi può citare qualche celebre autore che lei ha letto e che ha scritto un romanzo autobiografico o semi-autobiografico?&#8221;<br />
<em>Candidato</em> &#8220;Hmm…&#8221;<br />
<em>Esaminatore</em> &#8220;Su… neanche uno? Pr… Pr…&#8221;<br />
<em>Candidato</em> [<em>irritato</em>] &#8220;Scusi, lo so che non sto andando bene, ma le sembra il caso di farmi delle pernacchie?&#8221;<br />
<em>Esaminatore</em> [<em>grida</em>] &#8220;Avanti un altro!&#8221;</p>
<p>Ecco: il test d&#8217;ingresso per diventare scrittore me lo immagino più o meno così.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Soltanto oggi (LXVIII)</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/07/01/soltanto-oggi-lxviii/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 07:34:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[soltanto oggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Incidenti
Vorrei mandarVi il mio manoscritto però per non incorrere in incidenti mi piacerebbe sapere prima certe cose
1) Deve essere intero o vi basta una gran parte almeno all&#8217;inizio?
2) Avete limiti di pagina [sic]?
3) Quanto si paga per la stampa? (appross.)
4) Passa molto tempo da quando lo consegno a quando si stampa?
5) Chi corregge le bozze?
In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Incidenti</strong><br />
Vorrei mandarVi il mio manoscritto però per non incorrere in incidenti mi piacerebbe sapere prima certe cose<br />
1) Deve essere intero o vi basta una gran parte almeno all&#8217;inizio?<br />
2) Avete limiti di pagina [<em>sic</em>]?<br />
3) Quanto si paga per la stampa? (appross.)<br />
4) Passa molto tempo da quando lo consegno a quando si stampa?<br />
5) Chi corregge le bozze?<br />
In attesa di un Vostro cortese cenno di riscontro Vi ringrazio e Vi saluto molto cordialmente.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Diplomazia</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/06/29/diplomazia/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 09:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>

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		<description><![CDATA[Non sono affatto diplomatica, lo so. Se dipendesse da me, il Congresso di Vienna sarebbe ancora in corso, in un tripudio di feste e danze. Così osservo sempre con sconfinata ammirazione chi invece si muove con passo leggero e disinvolto nel labirinto del do ut des. E cerco d&#8217;imparare.
Infatti, l&#8217;altro giorno, dopo un incontro &#8220;conoscitivo&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono affatto diplomatica, lo so. Se dipendesse da me, il Congresso di Vienna sarebbe ancora in corso, in un <a href="http://books.google.com/books?id=BmB817D8gisC&amp;pg=PA89&amp;lpg=PA89&amp;dq=%22Le+Congr%C3%A8s+ne+marche+pas%3B+il+danse.%22&amp;source=bl&amp;ots=XjSUsuOr3y&amp;sig=SwygxiXmurgwneg3U0qfldt8YcU&amp;hl=en&amp;ei=7I1ISuqRM9uF_Abz_bCFCQ&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=7" target="_blank">tripudio di feste e danze</a>. Così osservo sempre con sconfinata ammirazione chi invece si muove con passo leggero e disinvolto nel labirinto del <em>do ut des</em>. E cerco d&#8217;imparare.<br />
Infatti, l&#8217;altro giorno, dopo un incontro &#8220;conoscitivo&#8221; con un&#8217;autrice, mi sono rivolta alla mia collega della CE e, tutta soddisfatta, ho esclamato: &#8220;Be&#8217;, mi sembra che sia andata bene!&#8221;<br />
&#8220;Le hai detto che la sua storia non ti convince, che i suoi personaggi sono deboli e che il suo stile è faticoso.&#8221;<br />
&#8220;Sì, però mi sembrava abbastanza convinta.&#8221;<br />
&#8220;Poi hai suggerito che sarebbe opportuno cambiare l&#8217;inizio e la fine, che la vicenda centrale va ripensata e che le vicende laterali sono ridondanti…&#8221;<br />
&#8220;Forse. Ma l&#8217;ho fatto perché mi sembra che lei abbia le potenzialità per…&#8221;<br />
&#8220;… dare una nuova, inedita sfumatura alla parola &#8216;massacro&#8217;?&#8221;<br />
Ho detto che <em>cerco</em> d&#8217;imparare. Non che ci <em>riesco.</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Soltanto oggi (LXVII)</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/06/25/soltanto-oggi-lxvii/</link>
		<comments>http://secondopiano.altervista.org/2009/06/25/soltanto-oggi-lxvii/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 06:55:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[soltanto oggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Incertezze
[...]  ho cominciato a scrivere un romanzo pero&#8217; forse e&#8217; solo un racconto (12 pgg). Mi potreste dire come continuare (consigli suggerimenti&#8230;&#8230;)?! Ve lo allego. Grazie.
Delusioni
Sono un vostro affezzionato cliente ma non comprerò più niente di voi perchè la fine di Feromoni per un delitto di Charles mi ha D-E-L-U-S-O!!!!!!!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Incertezze</strong></p>
<p>[...]  ho cominciato a scrivere un romanzo pero&#8217; forse e&#8217; solo un racconto (12 pgg). Mi potreste dire come continuare (consigli suggerimenti&#8230;&#8230;)?! Ve lo allego. Grazie.</p>
<p><strong>Delusioni</strong></p>
<p>Sono un vostro affezzionato cliente ma non comprerò più niente di voi perchè la fine di Feromoni per un delitto di Charles mi ha D-E-L-U-S-O!!!!!!!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Forma e sostanza</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/06/24/forma-e-sostanza/</link>
		<comments>http://secondopiano.altervista.org/2009/06/24/forma-e-sostanza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 07:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://secondopiano.altervista.org/?p=2437</guid>
		<description><![CDATA[Forma
Da: Marcel Marcelloz
Inviato: martedì 23 giugno 2009 18.28
A: Catriona Potts
Oggetto: Jean-Marc Jeanmarcette
Catriona carissima,
è con grande piacere che ti propongo il nuovo libro di Jean-Marc Jeanmarcette, un autore che probabilmente conosci perché è già noto in Italia. L&#8217;ho letto rapidamente, ma ho pensato subito alla tua CE. Sarò felice di mandarti il manoscritto: non è ancora definitivo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Forma</strong></span></p>
<p><strong>Da</strong>: Marcel Marcelloz<br />
<strong>Inviato</strong>: martedì 23 giugno 2009 18.28<br />
<strong>A</strong>: Catriona Potts<br />
<strong>Oggetto</strong>: Jean-Marc Jeanmarcette</p>
<p>Catriona carissima,<br />
è con grande piacere che ti propongo il nuovo libro di Jean-Marc Jeanmarcette, un autore che probabilmente conosci perché è già noto in Italia. L&#8217;ho letto rapidamente, ma ho pensato subito alla tua CE. Sarò felice di mandarti il manoscritto: non è ancora definitivo, ma non dovrebbero esserci troppi cambiamenti.<br />
Spero di vederti presto.<br />
Baci<br />
MM</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Sostanza</strong></span></p>
<p><strong>Da</strong>: Marcel Marcelloz<br />
<strong>Inviato</strong>: martedì 23 giugno 2009 18.28<br />
<strong>A</strong>: Catriona Potts<br />
<strong>Oggetto</strong>: O la va o la spacca</p>
<p>Oh, Catriona, mia ultima spiaggia,<br />
speravo tanto che non scrivesse più nulla e invece, proprio mentre stavo per andare a casa dopo una pessima giornata, quel pazzo scatenato di Jean-Marc Jeanmarcette mi ha mollato la sua ultima &#8220;fatica&#8221;. E mai termine fu più appropriato perché ho provato a darci una scorsa e mi sono addormentato di botto a pagina 6. Un&#8217;esperienza che forse non ti è estranea, perché sono circa quattro anni che cerco di affibbiarti questo autore e tu lo hai sempre respinto (un&#8217;altra CE italiana se l&#8217;è preso, ma è andato così male che non ha nessuna intenzione di pubblicare un altro suo libro. Non posso darle torto). Ma io tento lo stesso il colpaccio (magari non lo ricordi, hai visto mai). Se mi dice bene, ti mando all&#8217;istante quella specie di brogliaccio che l&#8217;autore mi ha consegnato (condoglianze all&#8217;editor che dovrà metterci le mani).<br />
Lo so, è una vigliaccata, ma sono alla frutta.<br />
MM</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pastone</title>
		<link>http://secondopiano.altervista.org/2009/06/23/pastone/</link>
		<comments>http://secondopiano.altervista.org/2009/06/23/pastone/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 07:32:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catriona Potts</dc:creator>
				<category><![CDATA[parole]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://secondopiano.altervista.org/?p=2428</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; che non ne posso più di questo mastica-e-sputa parole. Sì, lo so, l&#8217;ha già detto qualcun altro (e di certo non è stato il primo) ma, all&#8217;epoca, serviva per stigmatizzare una posa affettata, un atteggiamento snob. Adesso invece non passa giorno che non ci gettino contro un pastone di neologismi, etichette, slogan; non passa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; che non ne posso più di questo mastica-e-sputa parole. Sì, lo so, l&#8217;ha già detto qualcun altro (e di certo non è stato il primo) ma, all&#8217;epoca, serviva per stigmatizzare una posa affettata, un atteggiamento snob. Adesso invece non passa giorno che non ci gettino contro un pastone di neologismi, etichette, slogan; non passa giorno che noi non ci lanciamo a masticare quel pastone – quei neologismi, quelle etichette, quegli slogan –, neanche fossimo lupi bulimici, e non passa giorno che, disgustati o esaltati, per convinzione o meccanicamente, ce lo risputiamo addosso. Per riprendere il ciclo il giorno dopo.<br />
All&#8217;inizio, pensavo di essere troppo sensibile io, che con le parole ci mangio davvero. Ma stamattina, quando ho sentito un tassista dire ridacchiando a un collega: &#8220;Ve le abbiamo suonate anche ieri, eh, brutto comunista&#8230;&#8221;,  ho capito che il pastone – in questo caso composto da arroganza, sport, insipienza, superficialità e forse altro – rischia di diventare l&#8217;unico vero cibo disponibile per tutti.<br />
E molti, moltissimi lo troveranno sempre più gustoso.</p>
]]></content:encoded>
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