Test d’ingresso • 02.07.09
Candidato [titubante] “Buongiorno. Sono qui per il test d’ingresso…”
Esaminatore “Sì, sì. Prego, si sieda. Mi parli di lei.”
Candidato “Ho scritto alcune poesie e vari racconti e sono a metà di un romanzo semi-autobiografico in cui…”
Esaminatore [seccato] “No, fermo, fermo.” [sospirando] “Tutti uguali…” [in tono normale] “Quanti libri ha letto nella sua vita?”
Candidato “Mah, così, su due piedi…”
Esaminatore “Vediamo: lei ha 33 anni. Legge da quando ne aveva… 7, diciamo. Fanno 26 anni di lettura. Un minimo – minimo! – di un libro al mese… Siamo intorno ai 300. Conferma?”
Candidato “Forse qualcuno di meno…”
Esaminatore “Ah-ah! Partiamo da un punteggio basso, quindi. Vista?”
Candidato “Una leggera miopia… porto le lenti a contatto.”
Esaminatore “Ma no, cos’ha capito? Si guarda fuori e dentro?”
Candidato “Mi sembra di sì…”
Esaminatore “Più dentro o più fuori?”
Candidato “Direi più… fuori?”
Esaminatore “E cosa vede?”
Candidato “Scusi?”
Esaminatore “Mi dica cosa vede.”
Candidato “Mah… cose… persone…”
Esaminatore [sottovoce] “La fantasia al potere, eh?” [in tono normale] “‘Scimpanzé’ si scrive con l’accento acuto o con quello grave?”
Candidato “Ehm…”
Esaminatore “Che tempo verbale è ‘avessi mangiato’?”
Candidato “Passato… remoto?”
Esaminatore “Lasciamo perdere. Sta scrivendo un romanzo semi-autobiografico, ha detto.”
Candidato [ringalluzzito] “Sì, sì.”
Esaminatore “Mi può citare qualche celebre autore che lei ha letto e che ha scritto un romanzo autobiografico o semi-autobiografico?”
Candidato “Hmm…”
Esaminatore “Su… neanche uno? Pr… Pr…”
Candidato [irritato] “Scusi, lo so che non sto andando bene, ma le sembra il caso di farmi delle pernacchie?”
Esaminatore [grida] “Avanti un altro!”
Ecco: il test d’ingresso per diventare scrittore me lo immagino più o meno così.





